Articoli filtrati per data: Agosto 2016 - Associazione Trastevere ROMA

NOI DONNE : articoli dell’ ultima pubblicazione del giornale settimanale e mensile

 

Riceviamo e pubblichiamo alcuni articoli dell’ edizioni settimanale e mensile.

Associazione Trastevere Rione XIII

 Logo Noi Donne

Terremoto Italia centrale: numeri, appelli, speranze

Gli appelli alla trasparenza, i volontari e le volontarie nei paesi terremotati e quelli che si preparano a partire. La testimonianza di un'imprenditrice agricola

inserito da Elena Ribet

Delle 292 vittime sinora accertate le fonti ufficiali dicono che 128 sono donne, 85 uomini e 25 i bambini (13 femmine e 12 maschi). Sono 53 le vittime ancora non riconosciute.

La protezione civile informa che con l’sms solidale al numero 45500, a oggi, sono stati raccolti oltre 10 milioni di euro e che le persone attualmente assistite sono 2688, ospitate in 58 campi e strutture (16 allestite nel Lazio e altrettante nelle Marche, che danno alloggio rispettivamente a 995 e 938 persone, e 26 in Umbria che ospitano altre 755 persone).

Innumerevoli le dimostrazioni di vicinanza e le iniziative concrete da parte di associazioni, cittadinanza, personalità (dagli appelli di Carmen Consoli durante la notte della Taranta, a Lady Gaga che ha promesso una donazione, fino a Mark Zuckerberg e alla dedica di Bruce Springsteen durante il concerto in New Jersey).
 

Quanto amore le persone siano capaci di esprimere nei momenti di buio e di paura ce lo dicono i moltissimi appelli alla trasparenza e al rispetto delle persone che vivono nelle zone colpite, moltissimi volontari e volontarie che stanno collaborando e cooperando.

Abbiamo raccolto l’appello di
 Amelia Nibi, dell’azienda agricola Casale Nibbi, alle porte di Amatrice, che si dedica alla coltivazione di mele e alla produzione e trasformazione di latte.
“Abbiamo avuto danni alle strutture, ad esempio ai capannoni col fieno, che si sono piegati da un lato, ai silos dei cereali; ci sono lesioni anche dentro al caseificio. Siamo in difficoltà, gli operai specializzati hanno deciso di andare via e al momento non siamo in grado di fare tutto. C’è il lavoro della stalla, l’alimentazione degli animali, il caseificio. Abbiamo ricevuto tanti messaggi di solidarietà, anche da clienti vecchi e nuovi, ma se non riusciamo a produrre, a distribuire… La produzione è ricominciata oggi con tantissime difficoltà. Non so quando potremo ricominciare una vita normale, anche dentro casa; abbiamo dei parenti che hanno perso tutto, ci sono le zie con i bambini piccoli che stanno nelle tende e cerchiamo di aiutare come possiamo, lavando le loro cose, e come noi anche tante altre persone e tante aziende cercano di organizzarsi per rimanere attive. Mi auguro e auguro a tutti di non restare soli”.

Il
 comitato 3e32 sulle pagine del suo sito (www.3e32.org) fornisce proprio oggi un aggiornamento da piccoli paesi colpiti dal sisma: Scai, Capricchia, Retrosi, S. Angelo, Rio (devastato), Salette (22 morti su soli 33 residenti), Verrico. In queste località, informa il comitato, “non ci sono necessità o richieste specifiche, ma gli abitanti sono molto interessati a capire cosa aspettarsi dal futuro e quindi molto disponibili a parlare con noi aquilani che abbiamo già vissuto questa esperienza”.

Ad Amatrice,
 Save the Children ha creato uno spazio dove bambini e bambine possano esprimersi, attraverso il gioco e il disegno, e svolgere attività pensate appositamente per situazioni di emergenza come quella che stiamo vivendo. Uno Spazio che “garantisce ai genitori la possibilità di avere del tempo per elaborare i propri lutti, affrontare i problemi dell’immediato e cominciare a pensare al futuro, sapendo che i propri piccoli stanno ritrovando un po’ di serenità e di spensieratezza in un luogo sicuro e protetto,” come dichiara Raffaela Milano, Direttore Programmi Italia-Europa di Save the Children, nella nota stampa dell’associazione.

E il 31 agosto
 Pagine Viaggianti parte per Amatrice, per portare quaderni, album, matite colorate, pennarelli, libri per grandi e piccoli. L’idea è di Libraduepuntozero, la cui portavoce Monica Maggi sta raccogliendo anche oggetti che non vengono immediatamente in mente, per esempio, in ordine sparso: ciabatte, cellulari vecchi con caricatore, stendini per i panni, mollette, pettini, spazzole, asciugacapelli, bacinelle in plastica, cuscini. “L'iniziativa mi è stata suggerita dall'attività che LIBRA svolge da anni (raccogliere libri), da alcuni contatti che mi hanno incoraggiato, dalla vicinanza al luogo terremotato, da un articolo che ha confermato l'utilità di cose apparentemente inutili”.

Improvvisare degli aiuti può essere complicato o addirittura controproducente e per questo Monica Maggi rassicura dalla sua pagina di facebook: “Sono perfettamente al corrente che i Comuni terremotati e la Protezione Civile hanno dato stop alla raccolta sul posto, che altri punti si sono attivati per raccolte analoghe o differenti, che certo non mancheranno aiuti. Ma ho avuto la fortuna di incontrare (ancora non fisicamente)
 Silvia Onorati della Cooperativa Velinia di Borgo Velino, ufficialmente autorizzata a contenere e proteggere i beni che da tutta Italia stanno arrivando per aiutare i terremotati. Silvia mi sosterrà nello stoccaggio del materiale, nell'accoglienza mia e di Alessandro Biagini (che mi accompagnerà) e nel ponte di aiuti che insieme stiamo creando. Lo sappiamo tutti, l'onda mediatica si attenuerà, arriveranno mesi freddi e i bambini sono senza scuola, giochi e sostegni di svago. Stiamo lavorando per procurare e consegnare aiuti anche quando le persone e la massa di aiuti saranno meno pressanti. Un po' da formichine, ecco :) Quindi no panic, non andremo alla rinfusa, all'assalto o in stile armata Brancaleone”.

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Il femminicidio è reato politico

Importanza dell'uso corretto del termine femminicidio: non tutte le uccisioni di donne sono femminicidi, cioè hanno a che fare con il sessismo

inserito da Rosanna Marcodoppido

Nei tempi di pausa, che a volte per fortuna accadono, è possibile che tornino alla mente rovelli che attendono di essere affrontati e risolti. Alcuni di essi dentro di me hanno a che fare con la lingua parlata e scritta e con le sue pigrizie di fronte al mutare delle coscienze. Nominare correttamente la realtà, contrastando il sessismo che ancora pervade il linguaggio, è responsabilità ineludibile di chiunque voglia affermare dignità e libertà per le donne.
 
Prendiamo la parola
 omicidio, essa rimanda espressamente all’uccisione di un uomo, per questo noi dell’Udi abbiamo tra le prime in Italia, oltre dieci anni fa, scelto la parola femminicidio, mutuata dal termine spagnolo feminicidio, usato dalle donne messicane per indicare uccisioni di donne per mano di uomini. Ci furono allora molte resistenze, ma oggi “femminicidio” è entrato a pieno nel linguaggio di tutte/i e si configura così come noi lo abbiamo definito: un reato iscrivibile in quel rapporto asimmetrico tra i generi nato millenni fa col sistema patriarcale e presente purtroppo ancora oggi, in modo più o meno palese, nelle pieghe della cultura e delle consuetudini tanto che è esso stesso, il sistema patriarcale, da considerarsi una forma potente e persistente di femminicidio. È importante tenere a mente tutto questo ogni volta che siamo di fronte alla tragica conta delle donne uccise,poiché non tutte le uccisioni di donne sono femminicidi. 
Resta dunque il problema, per evitare confusioni, di come si possa chiamare l’eliminazione violenta di una donna che non abbia a che fare direttamente con il sessismo degli uomini. Mi interrogo da tempo su questo e provo in modo sintetico a esporre il mio ragionamento: se sopprimere un uomo prende il nome di omicidio (dalla parola uomo), sopprimere una donna dovrebbe specularmente chiamarsi donnicidio (dalla parola donna). Quando però l’uccisione di una donna ha come movente il potere patriarcale e il suo simbolico, allora donnicidio - pure suggerito in passato da alcune - non è più un significante corretto perché il delitto in questo caso trova come sua unica motivazione una forma specifica di dominio all’interno di un rapporto antidemocratico e anticostituzionale, dunque perseguibile e affrontabile politicamente oltre che giuridicamente. In questi casi perciò è più appropriato usare il termine femminicidio. Continua a convincermi molto questa parola perché rimanda al dato di natura - la femmina della specie umana - quel dato che, svalutato e inferiorizzato, è stato il punto di partenza maschile e suo pretesto per giustificare il dominio, le discriminazioni, e la violenza sulle donne. Il donnicidio è perciò, secondo me, il nome da dare ad un reato comune - come ad esempio è il caso di chi sopprime una donna per poterla derubare o perché testimone scomoda - mentre il femminicidio si configura a mio avviso come vero e proprio reato politico in quanto delitto che mina alla radice il senso profondo delle regole democratiche. Una comunità autenticamente democratica, fondata cioè sulla dignità e libertà di tutti e tutte, dovrebbe avere come uno dei suoi valori fondanti la libertà femminile. Non è ancora così da noi e in genere in tutta quella parte di mondo che si dice democratica, poiché le forme che hanno assunto in occidente le democrazie hanno radici profonde nel patriarcato e non sono bastati tanti anni di lotte delle donne per neutralizzarle completamente. Da troppo tempo, inascoltate, noi donne diciamo che solo se queste radici vengono conosciute e combattute con le armi della cultura e della politica si potranno comprendere e decodificare nella loro verità i troppi episodi di violenza maschile sulle donne al fine di estirparli una volta per tutte.
Non si tratta solo, e già sarebbe molto, di assicurare alla giustizia i colpevoli e di essere concretamente al fianco delle testimoni/vittime, ma di fare una efficace prevenzione a più livelli riconoscendo la pericolosità del modello maschile tradizionale e contrastando in ogni modo tutto quello che ancora resta del patriarcato nelle relazioni, nel linguaggio, nei libri di testo, nei messaggi pubblicitari, nella formazione, nel mondo del lavoro e in tutte quelle leggi tese a ribadire una inferiorità femminile che i fatti stanno da oltre due secoli contraddicendo clamorosamente. Si tratta, appunto, di POLITICA.

 

 

 

 

La rappresentazione mediatica del femminismo, tra donne palestrate ed altre gambizzate

Sempre più costante è ritrovare sui media un'interpretazione errata del ruolo e degli obiettivi del femminismo in Italia.

inserito da Maddalena Robustelli

Meraviglia oltremodo che sui quotidiani nazionali si rincorrano tesi sui movimenti femministi nostrani, con argomentazioni che poco rispecchiano le loro discussioni teoriche e le conseguenti azioni messe in campo a favore delle aspettative e dei bisogni delle donne italiane. Già nel mese di luglio si era vista riproposta su L’Unità la consueta presa di posizione contro il femminismo storico e le sue rappresentanti, ree di appartenere ad un movimento “asfittico, schiacciato spesso in un vittimismo cupo, moraleggiante e, quel che è peggio, che fa figlie e figliastre, alla faccia della sorellanza” (Alessandra Serra). Strano un giudizio del genere, soprattutto alla luce della circostanza che invece le femministe reclamano a viva voce interventi celeri e efficaci al riguardo di un migliore contrasto alla violenza di genere, maggiori garanzie a tutela dei diritti delle donne, un welfare capace di consentirle una più congrua conciliazione tra la famiglia ed il lavoro, una più idonea applicazione della 194 mortificata dall'obiezione di coscienza, solo per indicare alcune tematiche su cui non sono per nulla asfittiche.
Anche pochi giorni fa un articolo del Corriere della Sera è intervenuto sulla natura ed il ruolo del femminismo attuale, definendo come sua conquista “la nuova estetica femminile” della donna palestrata a riprova che mentre “le sessantottine rivendicavano la parità sessuale, le nipotine se ne fregano abbastanza del sesso, loro espugnano i simboli della virilità” (Maria Teresa Veneziani). Sconcerta questa interpretazione, a dir poco forzata, dei risultati correlati alle pratiche delle attiviste, che si spendono costantemente a tentare di rendere il Paese più a misura di donna. Sembrerebbe che poco ci si informi al riguardo, se non si è a conoscenza, ad esempio, della circostanza che l’operazione del camper della Polizia di Stato “Questo non è amore” non è stata criticata solo dalle femministe dell’Udi, ma anche dalle giovani militanti di un gruppo nato recentemente sui social “Chi colpisce una donna, colpisce tutte noi”.
 
Come anche poco attenti ci si appalesa allorquando si sottovaluti l’impegno di un altro gruppo di femministe che con il vigoroso dissenso di #ObiettiamoLaSanzione, assurto agli onori della ribalta mediatica nazionale, ha acceso i riflettori sull’ingiusto aumento delle sanzioni pecuniarie per le donne che abortiscono clandestinamente. Per non parlare dell’evento che il 2 giugno scorso ha portato in circa 40 città italiane alle manifestazioni spontanee di protesta contro la violenza di genere, in occasione del femminicidio di Sara Di Pietrantonio. Se solo si volessero mettere insieme nell’analisi del variegato universo femminista e femminile italiano queste ed altre forme di militanza, se ne desumerebbe ben altro rispetto a quello che appare dalla lettura dei quotidiani nazionali. Certo potrebbe al contrario argomentarsi che si tratti di un forte protagonismo virtuale, che poco si concretizza in azioni pubbliche condivise collettivamente. Intanto, però, è un fatto che tale protagonismo esista.
Se ne possono mettere in discussione i risultati concreti, come anche la partecipazione effettiva, ma che sia vivo l’impegno a tutela delle donne è incontrovertibile, sia pure solo per veicolare consapevolezza sui temi che più sono presenti nel dibattito generale. Come altrettanto è innegabile la voglia di scendere in piazza per comunicare la propria opinione, per proporre nuove soluzioni a vecchi problemi, per protestare contro i pochi passi fatti verso una cultura vera delle pari opportunità. Le attiviste vincolate a tale obiettivo non certo si fanno dettare le priorità della propria agenda politica né dalle rappresentanze istituzionali né tanto meno dai media. A chi vorrebbe loro imporre i temi di discussione, come ad esempio sta accadendo in questi giorni per il dibattito sul divieto di indossare il burkini, rispondono che ben altre sono le questioni da affrontare in Italia. E’ la nostra realtà che le impone, come dimostra la recentissima vicenda della giovane donna gambizzata dal fratello perché non era a lui gradito il suo stile di vita.
La classe politica nazionale, come anche i suoi megafoni mediatici, potranno pure adoperarsi a tentare di dettare alle donne italiane i loro slogan nelle rivendicazioni da portare avanti nel tempo più o meno breve. Non potranno però fare a meno di considerare il fermento presente all’interno dei movimenti femministi del Paese, soprattutto laddove essi cerchino di lavorare sinergicamente. Un tentativo al proposito è stato messo in campo proprio il mese scorso, con l’appello promosso dalla Rete Io Decido, D.i.Re (Donne in Rete contro la violenza) ed UDI (Unione Donne in Italia), finalizzato a tenere il prossimo 8 ottobre un’assemblea pubblica nazionale a Roma. “La libertà delle donne è sempre più sotto attacco, qualsiasi scelta è continuamente giudicata e ostacolata. All'aumento delle morti non corrisponde una presa di coscienza delle istituzioni e della società che anzi continua a colpevolizzare e ridicolizzare le donne”, così sottoscrivono le proponenti, chiamando ogni donna, aggregata in associazioni o no, al confronto nazionale di ottobre per “contribuire a dare i contenuti e le parole d’ordine per costruire una grande manifestazione nazionale il 26 novembre prossimo”.
C’è da auspicarsi che nel solco della riuscita di questa mobilitazione di piazza ognuna lavori, nel proprio gruppo d’appartenenza o singolarmente, ad elaborare suggerimenti e proporre rimedi più che necessari alle difficoltà che attanagliano l’universo femminile in Italia. Con la speranza che i media seguano e divulghino questo lavoro quanto più correttamente possibile, perché le donne tartarugate o palestrate non sono di certo l’emblema del neo femminismo nostrano. Semmai il suo obiettivo prioritario è che di donne gambizzate o vittime di femminicidio se ne contino sempre meno, soprattutto se la classe politica riuscirà a coniugare alle parole annunciate, ai drappi rossi esposti ed alle sale delle donne inaugurate soluzioni in grado di contrastare in tutta la società italiana il concetto che alcune vite contino di meno delle altre, agendo conseguentemente a questo impegno ideale.

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Le tante violenze contro le donne

...il controllo del corpo delle donne come fondamento del controllo di tutti i corpi, compresi quelli maschili, attraverso gli stereotipi di genere....

Michele Grandolfo

Gli omicidi di donne da parte di partner o ex partner ripropone all’ordine del giorno l’attenzione su un fenomeno apparentemente aberrante ma, invece, punta di iceberg di una dimensione radicata nelle società umane: il controllo del corpo delle donne come fondamento del controllo di tutti i corpi, compresi quelli maschili, attraverso gli stereotipi di genere.
 
Non c’è persona di buon senso che non inorridisca alle storie di omicidio di donne, perché donne, ma ritengo si debba riconoscere come violenza quotidiana tutte le volte che si nega l’autodeterminazione, l’autonomia, il rispetto alle donne.
 
L’ambito della salute è paradigmatico della qualità di una società. In tale ambito assistiamo a fenomeni che rappresentano un clamoroso oltraggio alle donne nel momento in cui si impedisce l’autodeterminazione, come nel caso del ricorso all’aborto, o si opera, contro ogni evidenza scientifica accumulata da oltre trent’anni, impedendo l’espressione di competenza delle donne nel percorso nascita.
In tali circostanze il controllo del corpo ha valenze ideologiche primali e tale esercizio di controllo nella riproduzione umana rappresenta il fondamento di tutte le altre forme di controllo e di tutti gli stereotipi di genere: la donna ha bisogno di tutela perché soggetto debole.
Riguardo il ricorso all’aborto è forma di violenza non proporre, contro ogni evidenza scientifica, l’aborto farmacologico entro le 9 settimane (in Italia per ragioni ideologiche e non scientifiche è permesso solo entro le 7 settimane) e costringere la donna in ospedale per tre giorni esponendola al rischio di contrarre infezioni nosocomiali, quando molto più efficacemente, anche per ridurre il rischio di aborto ripetuto, si potrebbe procedere nei servizi consultoriali. Come è forma di violenza costringere la donna all’aborto chirurgico in anestesia generale, maggiormente dannoso per la salute della donna e implicante la presenza dell’anestesista che pure può opporre obiezione di coscienza oltre a un impegno non indifferente di risorse strutturali e infrastrutturali, necessarie anche per altre procedure chirurgiche essenziali, quando si potrebbe procedere in anestesia locale e operare a livello ambulatoriale, con maggiore tutela della salute della donna.
 
Riguardo la nascita, il non rispetto delle competenze della donna, la continua azione di inibizione delle sue competenze e di quelle della persona che nasce, costruiscono il senso di inadeguatezza e di incompetenza tali da fondare lo stereotipo della donna da mettere sotto tutela e di chi nasce da trattare come animale di allevamento industriale, quindi privo di autonomia e prono/a a acquisire gli stereotipi di genere. Va detto che ultimamente le donne hanno ripreso la parola e vanno denunciando in migliaia e migliaia, con la campagna #bastatacere e all’osservatorio violenza ostetrica, le violenze subite, i soprusi, le mancanze di rispetto.
 
Operare secondo le prove scientifiche, oltre a esprimere rispetto determina ingenti risparmi economici utili per finanziare integralmente il POMI (progetto obiettivo materno infantile) e tutti i servizi relativi alla salute delle donne e dell’età evolutiva, a partire dagli incontri di educazione sessuale nelle scuole.
Mostrare orrore per gli omicidi contro le donne non basta, è necessario che chi ha responsabilità di governo centrale e locale, chi ha responsabilità amministrative e tecniche e tutte le professionalità coinvolte facciano la propria parte quotidianamente per riconoscere l’autodeterminazione ed esprimere rispetto nei confronti delle donne.

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La sessualità al tempo di internet

Sally Zohney, giovane attivista per i diritti civili in Egitto, ha pubblicato una ricerca sul tema della sessualità tra i/le giovani

 

Zenab Ataalla

In Egitto non ci sono programmi ministeriali sull’educazione sessuale nelle scuole e tanto meno è possibile parlarne apertamente in pubblico. In una società conservatrice il tema richiede molta riservatezza ed è interessante capire il rapporto dei giovani e delle giovani egiziani con la loro sessualità e il loro livello di consapevolezza, oppure in quale modo ottengono le prime informazioni.
Sally Zohney
 cerca di rispondere a queste domande con una ricerca, pubblicata per la Global Information Society, in cui, parlando dei diritti sessuali in Egitto al tempo di internet, affronta il tema anche da un punto di vista di genere e spiega “se i ragazzi dipendono molto da internet per acquisire informazioni sui cambiamenti portati dalla pubertà, le ragazze si affidano alle loro madri che diventano anche la principale fonte di informazione sui diritti sessuali e riproduttivi”. Ma per le ragazze non sempre è semplice parlare di questo tema con le madri e, quando anche le amiche non sono di aiuto, internet diventa il mezzo attraverso cui acquisire informazioni. “Le ragazze hanno curiosità che vanno al di là dei problemi riproduttivi. Vogliono conoscere i loro corpi e la loro sessualità”.
A questo punto si apre uno scenario che fa riflettere. L’autoeducazione sessuale passa attraverso la fruizione di materiale pornografico che, invece di educare a relazioni sane, fa leva sugli stereotipi ed enfatizza il piacere maschile, aprendo la strada al problema delle molestie sessuali e della violenza domestica, ancora presenti nel Paese. “I materiali pornografici rispecchiano una visione distorta e incompleta dei rapporti ed allo stesso tempo forniscono una visione incompleta del piacere sessuale, mostrando relazioni sessuali che non sono sane. E di questo sono diretta conseguenza la violenza di genere e la violenza domestica che rientrano in una cornice sociale che vede la sessualità come un tabù anche per l’assenza di vere piattaforme di educazione per via di un patrimonio culturale e sociale rigido - continua la ricercatrice -. Le donne sono ritratte come oggetti a disposizione del maschio. Ma il piacere femminile dove è? L’argomento, pur non essendo nuovo nel discorso femminista progressista egiziano, rimane ancora oggi un tabù nella società”.
E visto che internet diventa il principale veicolo di informazione, allora bisogna fare una inversione di marcia. “Se esistono contenuti pornografici, bisogna fornire anche contenuti alternativi perché altrimenti non si può combattere la violenza di genere e tanto meno le future generazioni possono essere educate a rapporti di coppia sani e rispettosi della dignità”.
Senza, naturalmente, demonizzare in assoluto la rete che negli ultimi anni in Egitto ha permesso la nascita e l'azione di gruppi e progetti volti a combattere la violenza contro le donne, offrendo loro assistenza ed informazioni su come affrontare gli abusi. Sally Zohney sottolinea tuttavia quanto sia fondamentale il ruolo che lo Stato deve assumere per il cambiamento della società egiziana, anche organizzando nelle scuole laboratori ed attivando progetti rivolti all’educazione sessuale e sentimentale.
"Le donne in Egitto hanno un disperato bisogno di capire i loro bisogni sessuali, separatamente da quelli che sono i bisogni sessuali degli uomini. Solo così facendo possono rivendicare un’autonoma gestione dei loro corpi e capire la differenza tra un atto sessuale consensuale ed un atto sessuale non voluto. Fino ad allora, continueranno ad esistere casi di violenze domestiche e casi di aggressioni sessuali che vanificheranno ogni diritto acquisito”.

Pubblicato in Giornale di Trastevere

CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE : eventi da lunedì 29 agosto al 4 settembre

 

Pubblichiamo per ricordare a chi in questi giorni è ritornato a Roma dopo le vacanze gli eventi in programma alla Casa Internazionale delle Donne che abbiamo ricevuto e pubblicato all’ inizio di agosto .

Associazione Trastevere Rione XIII

 

CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

Via della Lungara 19  -  Roma   Trastevere

 

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La Casa Internazionale delle Donne apre le porte al jazz

ospitando dal 23 agosto al 4 settembre

all’interno della sua iniziativa La CASA (S)PIAZZA

il Festival ROMA SUMMER JAZZ

 

 

Lunedì 29 agosto ore 21:00

 

 

 

Israel Valera Trio

Feat Karen Lugo

 

Un omaggio a Frida Kalho poesie, flamenco, ritmi Latino Americani, atmosfere Maqam e colori Jazz.

Israel Varela, batteria e voce.
Angelo Trabucco, pianoforte.

Luca Bulgarelli, contrabasso.
Karen Lugo, ballo Flamenco

Muovi le idee-Ottava-E' arrivato Godot

 

 

 

Martedì 30 agosto ore 21:00

 

Orchestra Operaia

 

Un laboratorio sperimentale che vuole creare nuove sonorità proponendo al pubblico musica libera da logiche commerciali e fuori dei circuiti tradizionali e istituzionali l'Orchestra Operaia diretta da Massimo Nunzi incontra Sara Della Porta e Greg Hutchinson

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Mercoledì 31 agosto ore 21:00

 

 

 

Serena Brancale & Atrio

in SoulA

 

Un viaggio tra il soul, il pop italiano e le tendenze elettroniche americane. SoulA" nasce dalla passione per la musica contaminata, per la mescolanza di etnie.Serena Brancale, voce. Gianluca Massetti, pianoforte. Dario Giacovelli, basso e effects. Maureno Maugliani, batteria
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Giovedì 01 settembre ore 21:00

 

Martin, Sanders, Hutchinson meets

Lund & Giuliani

 

Sarà un viaggio musicale intenso ed inusuale. Un quintetto delle meraviglie, un Dream Team che il Roma Summer Jazz Fest è lieta di ospitare sul proprio Palco.Peter Martin, pianoforte. Lage Lund, chitarra. Rosario Giuliani, sax. Joe Sanders, contrabbasso. Greg Hutchinson, batteria

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Venerdì 02 settembre ore 21:00

 

 

 

Susanna Stivali Trio

in G.A.S.T.

 

G.A.S.T. Gioca, Ascolta, Sintonizza, Trasmetti.Nuovo progetto di Susanna Stivali con Marcello Allulli e Alessandro Gwis in chiave completamente elettronica.
Susanna Stivali, voce e live effects. 
Marcello Allulli, sax e live electronics. Alessandro Gwis, pianoforte e live effects
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Sabato 03 sttembre ore 21:00

 

Raffaela Siniscalchi

4tet

 

Un viaggio straordinario di scoperte, nel mondo di Tom Wait, nuove perche’ dietro a quell’incredibile timbro così “Torbato” si celano melodie affascinanti mai scontate ed armonie piene di stimoli. Raffaela Siniscalchi, voce. Giovanni Famulari, cello. Massimo Antonietti, chitarra. Andrea Colella, contrabbasso

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Domenica 04 settembre ore 21:00

 

 

 

 

CONCERTO

del

ROMA SUMMER JAZZ WORKSHOP

 

Oltre 60 allievi da tutto il mondo che hanno frequentato questo masterclass saliranno sul palco in una serata speciale:: il concerto di fine corso. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti
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Pubblicato in Giornale di Trastevere

CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE : eventi dal 23 agosto al 4 settembre

 

CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

Via della Lungara 19  --  Roma  Trastevere

 

Dopo una breve pausa ferragostana riprendono gli eventi .

Riceviamo e pubblichiamo.

Associazione Trastevere Rione XIII

 

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La Casa Internazionale delle Donne apre le porte al jazz

ospitando dal 23 agosto al 4 settembre

all’interno della sua iniziativa La CASA (S)PIAZZA 

il Festival ROMA SUMMER JAZZ

 

 

 

Martedì 23 agosto ore 21:00

 

 

 

So far from

were we began

 

Una musica fresca e futuribile, una variegata miscela musicale nata dalla voglia di sperimentare nuove sonorità e nuove contaminazioni:
Melanie Sholtz Vocalist 
Emilio Marinelli Pianoforte
John M. Bawushie Beat Boxer

 

uovi le idee-Ottava-E' arrivato Godot

 

Mercoledì 24 agosto Il Jazz Raddoppia

prima parte ore 20:30

 

Giuliana Soscia Trio

 

La fisarmonicista, compositrice e arrangiatrice Giuliana Soscia presenta con il suo trio completato da Riccardo Gola al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria un suo speciale progetto “Sophisticated Ladies - A tribute to women composer in jazz” 

 

Muovi le idee-Ottava-E' arrivato Godot

 

 

 

Mercoledì 24 agosto Il Jazz Raddoppia 

seconda parte ore 22:00

 

 

 

Alevtina Polyacova  & Domenico Sanna Trio

 

Concerto del trio del pianista Domenico Sanna, con il contrabbassista Giuseppe Bassi e il batterista Gege Munari. Il concerto è impreziosito dalla trombonista Alevtina Polyakova, una delle più importanti musiciste del panaroma jazz russo.
per saperne di più  

Muovi le idee-Ottava-E' arrivato Godot

 

Giovedì 25 agosto  ore 21:00

 

Lorusso Filippini

Duo

 

Il duo formato dalla cantante e violinista Luisiana Lorusso e dal pianista Claudio Filippini presenta "My Billie’s Blue", un progetto acustico e personale visione del “Blue” di Billie Holiday, rapportato a se stessi e alla realtà di oggi.

per saperne di più

Muovi le idee-Ottava-E' arrivato Godot

 

 

 

Venerdì 26 agosto  ore 21:00

 

 

 

Elisabetta Antonini Reverse

 

Cantante e compositrice, premio Top Jazz, Elisabetta Antonini presenta “Reverse”, un mondo sonoro ispirato dal concetto di inverso, contrario e opposto, accompagnata dal pianista Luca Mannutza, dal contrabbassista Luca Burgarelli e dal batterista Francesco Ciniglio.
per saperne di più 

Muovi le idee-Ottava-E' arrivato Godot

 

 

 

 

 

Il Roma Summer Jazz Fest è una produzione Muovileidee Associazione Culturale, Centro per la Formazione artistica l’Ottava e Associazione Culturale “èarrivatogodot” con la direzione artistica e organizzativa: Maria Luisa Celani, Mirella Murri, Susanna Stivali, Daniela Lebano. 

 

 

 

ROMA SUMMER JAZZ 
 

La Casa Internazionale delle Donne apre le porte al jazz, ospitando dal 23 agosto al 4 settembre, all’interno della sua iniziativa estiva “La Casa(S)piazza”, il Roma Summer Jazz Festival. Ospiti del cortile seicentesco dello storico complesso monumentale nel cuore di Trastevere, gli artisti internazionali in calendario presenteranno per l’occasione progetti originali e con una particolare attenzione al femminile. All’interno del complesso, l’area ristoro “Luna e L’altra” è aperta tutti i giorni fino alle 23:00.

Martedì 23 agosto, inaugura il Roma Summer Jazz Festival la vocalistMelanie Scholtz, ospite del pianista Emilio Marinelli e del batterista e beat boxer John Michael Mawushie. Nato a Cape Town, in Sudafrica, il trio guidato da Marinelli presenta per l’occasione il nuovo album “So far from were we began”.

Doppio concerto mercoledì 24 agosto: la fisarmonicista, compositrice e arrangiatrice Giuliana Soscia presenta, con il suo trio formato da Riccardo Gola al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria, un suo progetto speciale intitolato “Sophisticated Ladies - A tribute to women composer in jazz” che ha avuto un grande successo di critica in Italia e all'estero (questo concerto è presentato da Midj, Associazione Musicisti  Italiani di jazz che attraverso l'ideazione della serie "Midjane" intende valorizzare e far conoscere straordinari progetti di grandi artiste italiane come accadrà nello specifico per il Roma Summer grazie alla presenza di Giuliana Soscia).

A seguire il concerto del trio del talentuoso pianista Domenica Sanna, con il contrabbassista Giuseppe Bassi e il batterista Gege Munari. Il concerto di Sanna è impreziosito dalla presenza eccezionale della trombonista Alevtina Polyakova, una delle più importanti musiciste del panaroma jazz russo.

Giovedì 25 agosto, duo formato dalla cantante e violinista Luisiana Lorusso e dal pianista Claudio Filippini presenta "My Billie’s Blue", un progetto acustico e personale visione del “Blue” di Billie Holiday, rapportato a se stessi e alla realtà di oggi.

Chiude la prima settimana di programmazione, venerdì 26 agosto, la cantante e compositrice, premio Top Jazz, Elisabetta Antonini con “Reverse”, un mondo sonoro ispirato dal concetto di inverso, contrario e opposto, accompagnata dal pianista Luca Mannutza, dal contrabbassista Luca Burgarelli e dal batterista Francesco Ciniglio.

Lunedì 29 agosto, “Tribute to Frida Kahlo” è il progetto omaggio del batterista Israel Varela alla pittrice messicana la cui esistenza travagliata fu sinonimo di libertà. Il trio di Varela, composto daAngelo Trabucco al pianoforte e Luca Bulgarelli al contrabbasso, ospita per l’occasione la ballerina Karen Lugo per fondere insieme poesie, flamenco, ritmi latino americani, atmosfere Maqam e colori Jazz.

Martedì 30 agosto, l’Orchestra Operaia diretta da Massimo Nunzifeat. Sara della Porta e Gregory Hutchinson omaggia con “The Big Beat” i grandi maestri della batteria che hanno dominato la scena del Jazz Moderno: Max Roach, Art Blakey, Elvin Jones, Billy Higgins e Philly Joe Jones di cui Greg Hutchinson e, a tutti gli effetti, naturale continuatore insieme ai suoi coetanei e pari livello. Ospite della serata la cantante Sara Dalla Porta.

Mercoledì 31 agostoSerena Brancale meets Atrio presenta “SoulA”. Dopo l'uscita dell'album "Galleggiare"; e la performance al Festival di Sanremo 2015 tra le giovani proposte, Serena Brancale presenta un progetto elettronico incentrato sulla creazione di brani originali, mediante la quale intraprendono una ricerca di soluzioni ritmiche basate sul concetto di subordinazione e modulazione metrica. Ad affiancarla sul palco saranno gli Atrìo, con Dario Giacovelli al basso, Gianluca Massetti al piano e Moreno Mauglianialla batteria.

Giovedì 1 settembre, torna sul palco il batterista Greg Hutchinsoninsieme a una formazione stellare e internazionale composta dal pianista Peter Martin e dal contrabbassista Joe Sander, ospiti del trio il sassofonista Rosario Giuliani e il chitarrista Lage Lund.

Venerdì 2 settembreSusanna Stivali in trio presenta in anteprima il nuovo progetto “G.A.ST!” con Marcello Allulli e Alessandro Gwisin chiave completamente elettronica. Tre musicisti uniti dalla comune passione per l'improvvisazione, la ricerca timbrica, la melodia e la sperimentazione che passa per l'elettronica. Tutti e tre i musicisti si presentano sul palco utilizzando i loro strumenti insieme ad effetti, elettronica, sinth scegliendo un repertorio inusuale da Villa Lobos a Hendel, dal folk a Puccini, da Nick Drake a brani originali.

Sabato 3 settembre, la cantante Raffaela Siniscalchi in quartetto presenta “Waitin’ 4 Waits” viaggio nella musica di Tom Waits. Cantare le canzoni di Tom Waits è per Raffaela Siniscalchi un viaggio straordinario di scoperte nuove perché dietro a quell’incredibile timbro così “Torbato” si celano melodie affascinanti mai scontate e armonie piene di stimoli.

Chiude l’edizione 2016, domenica 4 settembre, il concerto degli allievi del Roma Summer Jazz Workshop.

Le aziende Qvadro e Di Francesco Paternò hanno allestito la platea della Casa delle Donne donando panchine realizzate con materiali di riciclo. Tutte le panchine potranno essere adottate e una parte di tale donazione andrà in beneficenza alla onlus La Stanza di Eva, uno sportello legale che esiste all'interno della Casa e che fa assistenza legale a favore di minoranze, donne, minori che sono vittime di violenza.

Il Roma Summer Jazz Festival, inserito nell’ambito dell’iniziativa estiva La Casa(S)piazza; della Casa Internazionale delle Donne  con il patrocinio della Regione Lazio e del I Municipio, è organizzato dall’Associazione Culturale Muovileidee, il Centro di Formazione e Produzione Artistica Ottava e l’Associazione Culturale “èarrivatogodot”. Maria Luisa CelaniMirella MurriSusanna StivaliDaniela Lebano, organizzatrici e direttrici del RSJF, hanno dato spazio a una programmazione di alto profilo che ha dato soprattutto molta attenzione al femminile, coniugando, così, un’idea artistica con il senso sociale e storico culturale della Casa Internazionale delle Donne.

Il RSJF è realizzato grazie all’impegno produttivo diretto delle quattro organizzatrici, della collaborazione con il festival IncontrInJazz (festival jazz itinerante nella Provincia di Roma da 17 anni), con l’Associazione MIDJ, Associazione Musicisti italiani di jazz, e con gli operatori del settore.

Un progetto che prosegue il suo cammino indipendente e autonomo che si basa sulla semplice partecipazione e passione per la musica per ritagliarsi uno spazio diverso del “fare cultura”.

Si ringraziano le aziende Cherubini, Di Francesco & Paternò e Sqvadro.

 

Info e prevendite:
Ingresso a pagamento fino ad esaurimento posti.

Orari Biglietteria Casa Internazionale delle Donne:

prima dei concerti oppure dalle 11.00 alle 18.00 il 22/08

e dal 23/08 al 03/09 dalle 16.00 alle 19.00.

Costi: 12/15 euro + sottoscrizione tessera di €2,00

Casa Internazionale Delle Donne valida per
tutto il periodo della manifestazione La Casa(S)piazza.

Prenotazioni area ristoro Luna e l’altra (area ristoro) 06 86218628

Casa Internazionale delle Donne 06 68401720
Centro di Formazione e Produzione Artistica Ottava 331 5744830
Associazione Culturale Muovileidee 392 9670612

www.facebook.com/romasummerjazz
www.rsjf.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

GAITO UFFICIO STAMPA e PROMOZIONE
Guido Gaito Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
+ 39 329 0704981 | + 39 06 45677859
Via Vincenzo Picardi, 4C - 00197 Roma

 


 

23 AGOSTO ore 21:00
MELANIE SCHOLTZ feat. EMILIO MARINELLI
 Presentazione nuovo album “So Far From Where We Began”
_____________
Melanie Scholtz: voce, effetti
Emilio Marinelli: piano
John Michael Mawushie: beat box, effetti

Ingresso 12 euro


 

24 AGOSTO 
MIDJANE LAZIO

presenta 
 

ore 20:30 GIULIANA SOSCIA TRIO
presentato dall'Ass. MIDJ, Midjane Lazio
“Sophisticated Ladies - A tribute to women composer in jazz”

___________________
Giuliana Soscia: fisarmonica, composizioni, arrangiamenti
Riccardo Gola: contrabbasso
Valerio Vantaggio: batteria

Ingresso 12 euro
 



 
ore 22:00 ALEVTINA POLYAKOVA & DOMENICO SANNA 

Alevtina Polyakova: sax
Domenico Sanna: pianoforte
Giuseppe Bassi: contrabbasso
Gege Munari: batteria

Ingresso 12 euro

 


 

25 AGOSTO ore 21:00
LUISIANA LORUSSO e CLAUDIO FILIPPINI DUO
presentano CD MY BILLIE’S BLUES
  
Luisiana Lorusso: voce
Claudio Filippini: pianoforte

€ 12,00

 



26 AGOSTO ore 21:00
ELISABETTA ANTONINI
  REVERSE
 

Elisabetta Antonini: voce e arrangiamenti
Luca Mannutza: pianoforte
Luca Bulgarelli: contrabbasso
Francesco Ciniglio: batteria

€12,00

 



29 AGOSTO ore 21:00
ISRAEL VARELA TRIO feat KAREN LUGO
 

Tribute to Frida Kahlo

 

Israel Varela: batteria e voce

Angelo Trabucco: pianoforte

Luca Bulgarelli: contrabasso


€ 15,00
 



30 AGOSTO ore 21:00
ORCHESTRA OPERAIA


The Big Beat:
 
diretta da
 Massimo Nunzi 
feat.
 
Sara della Porta e Gregory Hutchinson


€ 15,00


 



31 AGOSTO ore 21:00
SERENA BRANCALE meets ATRIO
presenta 
SoulA
 

Serena Brancale: voce, tastiera, multipad, loop

Gianluca Massetti: piano & keyboards

Dario Giacovelli: basso & effects

Moreno Maugliani: batteria 

 

Ingresso 15 euro

 



1 SETTEMBRE ore 21:00
MARTIN, SANDERS, HUTCHINSON
meets LUND & GIULIANI

Peter Martin: pianoforte

Joe Sander: contrabbasso

Lage Lund: chitarra

Rosario Giuliani: sax

Greg Hutchinson: batteria

 

Ingresso 15 euro


 



2 SETTEMBRE ore 21:00
SUSANNA STIVALI TRIO

presenta G.A.ST!

 

Susanna Stivali: voce, live electronics

Marcello Allulli: sax, live electronics

Alessandro Gwis: piano, live electronics

 

Ingresso 12 euro


 



3 SETTEMBRE ore 21:00
RAFFAELA SINISCALCHI QUARTET

presenta

Waitin’ 4 Waits – viaggio nella musica di Tom Waits

 

Raffaela Siniscalchi: voce

Giovanna Famulari: cello

Massimo Antonietti: chitarra

Andrea Colella: contrabbasso


Ingresso 12 euro

Se vuoi saperne di più
 



4 SETTEMBRE ore 19:00
CONCERTO DI FINE CORSO
ROMA SUMMER JAZZ WORKSHOP
ingresso gratuito

 

 

sottoscrizione con tessera di € 2,00
INGRESSO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

INFO E PREVENDITA:
06.68.40.17.20 - 331.57.44.830
www.rsjf.it

Pubblicato in Giornale di Trastevere

Turchia, polemiche su "legalizzazione" del sesso con i minori

Pubblichiamo l’ articolo che segue per esprimere il nostro parere sull’ età minima per considerare una persona maggiorenne con piena responsabilità personale ed per avere eventuali diritti.

Ormai da anni i giovani hanno avuto una evoluzione mentale e di conoscenze / informazioni che stabilire il limite dei 18 anni non ha più senso di esistere . I media ( giornali, TV, internet ) lo rappresentano quotidianamente .

Solo un piccolo esempio anche se negativo : le bande criminali si servono di giovani sotto i 18 anni, quindi non condannabili in carcere,  per commettere reati anche i più gravi .

Pertanto noi riteniamo che a 16 anni oggi si possa ritenere che un giovane debba essere considerato maggiorenne.

Ciò dovrebbe valere anche per la “ legalizzazione “ del sesso ma solo consenziente . Per i minori di età consenzienti o non consenzienti ci rimettiamo al comportamento dei genitori o della magistratura .

Associazione Trastevere Rione XIII

 

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Roma, 17 ago. (askanews) - Sale la polemica in Turchia e rimbalza all'estero la decisione della Corte costituzionale turca di aprire la porta alla legalizzazione di atti sessuali con ragazzini tra i 12 e i 15 anni, cosa che - si indignano intellettuali e attivisti per i diritti - lascerà impuniti molti casi di abusi su bambini.

L'Alta corte turca è stata chiamata a discutere un esposto da parte di un tribunale distrettuale che lamentava l'assenza nella legislazione nazionale di una diversificazione per fasce d'età dei casi di abusi su minori. Il tribunale di Basfra ha chiesto una delibera sul fatto che "dal punto di vista dei bambini tra i 12 e i 15 anni coinvolti nel reato non sono previste conseguenze legali che considerino il consenso delle vittime che dispongano della capacità di comprendere il significato e la portata dell'atto sessuale rivolto a loro stessi". Inoltre, la "pena riguardante gli atti sessuali avuti con il consenso delle vittime è troppo alta" e in particolare "l'età minima stabilita a 15 anni per le aggravanti distrugge la proporzione tra il beneficio giuridico e la pena". La corte costituzionale con la sua sentenza ha praticamente confermato questo esposto, dove si afferma la necessità di fare una distinzione tra atto sessuale consenziente e non.

Nella motivazione della Corte costituzionale si afferma che il comma 1 dell'articolo 103 è annullato per "motivi legali tecnici" e perchè la mancanza di una "gradualità" della pena in base alle "caratteristiche della concreta azione" è stata considerata "contraria al principio di proporzionalità". La corte specifica che "non è nemmeno suggerita la depenalizzazione dei reati sessuali per i minori di 15 anni" e afferma inoltre che " la decisione di annullamento entrerà in vigore 6 mesi dopo la pubblicazione nella gazzetta ufficiale, per dare modo al potere legislativo di fare le opportune modifiche alla legge".

In particolare, faceva notare la corte di giurisdizione locale, la legge non prevede conseguenze in caso di atti sessuali con una ragazzina o di un ragazzino tra i 12 e i 15 anni, se questi sono consenzienti e capiscono il significato delle loro azioni nel rapporto con un adulto. E questo creerebbe uno "squilibrio tra benefici legali e sanzioni che invece va preservato nel rapporto tra delitto e punizione".

I togati della Corte costituzionale hanno deliberato con sette voti contro sei. La decisione entrerà in vigore il 13 gennaio 2017 e per allora il pericoloso vuoto legislativo che si viene a creare sarà forse stato riempito. Ma intanto infuriano proteste e indignazione da parte di intellettuali e difensori dei diritti, che fanno notare come tutte le persone sotto i 18 anni sono considerate bambini dalle convenzioni internazionali sottoscritte dalla Turchia. "Chiedere il consenso del bambino in caso di abuso sessuale non ha senso", ha dichiarato il presidente dell'Associazione per la prevenzione degli abusi sui bambini, professore Bahar Gökle, all'agenzia Anadolu, puntando il dito contro una "calamità" legale in vista.Il capo dell'associazione avvocati del Centro per i diritti del bambino di Ankara, Sabit Aktas, come altri attivisti sottolinea che, molto semplicemente, la decisione della Corte costituzionale andrà a discapito di molti minori, insomma è pericolosa.

 

La polemica ha varcato i confini turchi domenica, quando le autorità di Ankara si sono scagliate contro la ministra svedese degli Affari Esteri, Margot Wallstrom, per i suoi commenti su Twitter sulla vicenda. Sul suo account ufficiale, infatti, il capo della diplomazia svedese ha scritto che "la decisione turca di legalizzare il sesso con bambini sotto i 15 anni va cancellata". Un commento basato su "false speculazioni", ha replicato il collega turco, Mevlut Cavusoglu, che ha definito il tweet della Wallstrom "uno scandalo".

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Case vacanze sovraffollate truffe online e sesso in spiaggia. L’estate un po’ furba e un po’ cafona degli italiani

Vacanzieri ammassati nelle case a dividersi affitti alle stelle e le proteste, da Nord a Sud, per episodi di degrado sulle spiagge. Per non parlare delle coppie sorprese a fare sesso sull’arenile. I casi più eclatanti del 2016 sono accaduti a Civitanova, nelle Marche, in una spiaggia vicino Venezia e a Porto Potenza, a due passi da Porto Recanati. E a Gallipoli il blitz antidroga

di Luisiana Gaita 

 Case vacanze sovraffollate truffe online e sesso in spiaggia. L’estate un po’ furba e un po’ cafona degli italiani

 

Dai blitz nelle case-vacanza sovraffollate, alle truffe online con viaggi rovinati, fino all’estate cafona con tanto di sesso sulla spiaggia. Durante l’ultima operazione, a Gallipoli (Lecce) sono arrivati persino i cani antidroga: su 28 appartamenti ispezionati, 18 erano sovraffollati di vacanzieri. Nonostante un’ordinanza sindacale. Un problema che si ripropone da tempo. Basti pensare che già l’anno scorso il Comune ha ordinato blitz e sgomberi nelle case sovraffollate di turisti, dopo che nel 2014 i controlli portarono alla luce abitazioni ricavate da soffitte, garage e cantine. E la chiamano estate: con i vacanzieri ammassati nelle case a dividersi affitti alle stelle e le proteste, da Nord a Sud, per episodi di degrado sulle spiagge. Per non parlare delle coppie sorprese a fare sesso sull’arenile. I casi più eclatanti del 2016 sono accaduti a Civitanova, nelle Marche, in una spiaggia vicino Venezia e a Porto Potenza, a due passi da Porto Recanati. E poi c’è chi alla vacanza non ci arriva neanche. Ha coinvolto sì Gallipoli, ma anche Rimini, Riccione e note località sciistiche come Courmayeur, Livigno e Bormiol’inchiesta su 600 raggiri che a fine luglio ha portato alla denuncia di 22 persone che affittavano case-vacanze inesistenti.

DIECI TURISTI IN 50 METTRI QUADRATI: IL CASO GALLIPOLI 
Il blitz con i cani antidroga a Gallipoli è stato l’ultimo atto di un problema irrisolto, nonostante un’ordinanza sindacale contro il sovraffollamento. Agli inizi di agosto c’erano stati altri blitz su tutto il litorale della provincia: su 48 appartamenti, 20 erano fuori legge. Nelle case ispezionate sono stati trovati 227 turisti e, in alcuni casi, appartamenti di 50 metri quadrati ospitavano anche dieci persone. Un problema che non nasce certo oggi. Nel 2014 i controlli delle forze dell’ordine fecero emergere un vero e proprio mercato nero con appartamenti ricavati  persino da garage e posti letto pagati fino a 300 euro a settimana. Ovviamente in nero. L’anno scorso, invece, un’altra ispezione record: su 60 appartamenti, 27 non erano in regola. Ecco perché l’amministrazione si è vista costretta a utilizzare il pugno di ferro. L’ordinanza comunale prevede, in caso di superamento dei parametri di densità abitativa indicati dalla normativa di settore, una sanzione da 25 a 500 euro per ogni persona in eccedenza. Eppure, dando uno sguardo alle più recenti operazioni e agli annunci di affitti online, si intuisce che il problema è lontano da una soluzione.

L’ESTATE CAFONA: PROTESTE DA NORD A SUD
Ma non c’è solo  la questione dell’affollamento delle case-vacanza. Se a Gallipoli nel 2014 la rabbia dei residenti scoppiò dopo il caso di una coppia sorpresa a fare sesso sulla spiaggia e, nello stesso anno, a Riccione gli albergatori lanciarono l’allarme prostituzione chiedendo un intervento del prefetto contro irapporti consumati in spiaggia, anche quest’anno ci sono stati diversi casi. Nella località pugliese un’altra coppia si è lasciata andare nelle acque di fronte allo stadio comunale. Episodi simili sono avvenuti a Civitanova e vicino Venezia, dove a fare sesso sulla spiaggia sono stati due turisti tedeschi, cacciati dal camping. L’ultimo caso tra Porto Potenza e Porto Recanati. Ma le proteste del 2016 hanno riguardato anche il degrado e l’abbandono in cui versano decine e decine di spiagge, sommerse dai rifiuti e senza servizi adeguati. Primo fra tutti la vicinanza a toilette degne di questo nome.

 

LE TRUFFE
E c’è anche chi in vacanza non ci arriva neanche
. Oppure ci arriva pure, ma non trova nulla. È accaduto di recente a un gruppo di famiglie che aveva prenotato su un sito di annunci gratuiti la casa delle vacanze, nel centro storico di Santa Teresa, una località balneare del nord Sardegna. La truffa dell’estate, però, è quella che ha portato alla denuncia di 22 persone a luglio. Rimini, Riccione, Alassio e Gallipoli, ma anche località sciistiche come Courmayeur, Livigno e Bormio erano le mete scelte dai turisti che sono finiti nella rete di una banda specializzata in raggiri online. Seicento quelli scoperti dalla Polizia di Stato: gli indagati affittavano anche a più famiglie contemporaneamente appartamenti inesistenti o di cui non avevano la disponibilità. Più fuori legge di così.

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Domenica, 14 Agosto 2016 16:37

A Roma nel lungo week end di Ferragosto

Roma sfida l'incubo del terrorismo sfoderando nel lungo week end di Ferragosto le armi della bellezza e del fascino dei suoi antichi tesori.
Strade blindate, monumenti militarizzati, agenti in borghese agli angoli delle strade e di tutti i siti più sensibili. 

 monumenti fori imperiali bis

Un piano speciale che prevede un presidio capillare del territorio, servizi specialistici e rafforzamento delle capacità di reazione antiterrorismo. Rinforzati in tutte le località di interesse turistico soprattutto nelle ore serali in cui romani e turisti si incontreranno nei locali e nelle zone di movida. Ma l’estate romana va avanti.
Pattuglie a cavallo di Polizia e Carabinieri vigileranno le aree verdi mentre le unità cinofile antidroga saranno impegnate nelle zone dello spaccio. A rinforzare il dispositivo di prevenzione, gli specialisti del Nucleo Prevenzione Crimine aggregati di rinforzo alle volanti del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. In azione anche le unità specializzate anti terrorismo di Polizia e Carabinieri in pronto intervento nell’arco delle 24 ore.
Sorvegliate speciale, durante la fascia diurna le località balneari: pattugliamento con auto e moto sul lungomare, personale in abiti dissimulati tra i bagnanti, unità navali delle Forze dell’Ordine e della Capitaneria di Porto sullo specchio di mare e sul fiume Tevere. Concorrono anche le moto d’acqua. A vigilare sull’intero tratto, un elicottero dotato di sistemi di riprese e trasmissione delle immagini in sala operativa della Questura.
La polizia stradale, intensificherà i presidi e il monitoraggio sulla rete viaria mentre, gli specialisti della polizia di frontiera e della polizia ferroviaria, intensificheranno i controlli nei porti, aeroporti e stazioni ferroviarie. La capillarità del piano si avvale anche della collaborazione delle risorse dei militari dell’operazione “strade sicure” il cui valore aggiunto in termini di sicurezza è sempre di maggior rilievo.

Eppure, Roma non vuole rinunciare all'offerta culturale per chi resta in città o per chi viene in vacanza. Arte, musica, cinema, spettacoli tra  mostre, arene, musica classica, jazz, reggae e teatro.

Gli appuntamenti di domenica 14

Per il teatro, al Globe Theatre è in cartellone il “Sogno di una notte di mezza estate” mentre La Quercia del Tasso…quest’anno è a Villa Lais porta in scena “La locandiera” di Carlo Goldoni. Nell’ambito della manifestazione Teatri d’Arrembaggio - Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia con lo spettacolo “Facciamo che…”: la compagnia ‘Oltreilfiume’ attraverso fiabe e musica condurrà i più piccoli nel mondo del riciclo.Per il cinema l’Arena del Trasporto propone “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, ad Hollywood sul Tevere si possono vedere “Room” di Lenny Abrahamson e “Turner” di Mike Leigh, l’arena all’aperto della Casa del Cinema ospita la proiezione di “Cena tra amici” di Alexandre de La Patellièr. Per la musica, Notti Romane al Teatro di Marcello ha in programma il concerto del pianista Emanuele Frenzilli, mentre l’isola di Roma Incontra il Mondo prenderà forma, colori e suoni della Giamaica con l’evento “Jamaica a Roma”. Al Gay Village Vladimir Luxuria conduce Gossip e Costume, intervista-spettacolo al giornalista Alberto Dandolo.

 

Gli appuntamenti di lunedì 15

I Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis e i Mercati di Traiano rimangono regolarmente aperti, mentre gli altri spazi del Sistema Musei Civici osservano il consueto riposo settimanale. Durante il giorno di ferragosto, quindi, si potranno visitare le collezioni permanenti e le mostre temporanee dei tre grandi musei capitolini e la sera si potrà partecipare ai numerosi appuntamenti dell’estate romana, tra i quali il mix di spettacolo e archeologia nei Fori di Augusto e di Cesare e le rassegne estive della Casa del Cinema nel verde di Villa Borghese.
Miscela di spettacolo e archeologia con i viaggi nell'antica Roma a cura di Piero Angela e Paco Lanciano con due emozionanti tappe al Foro di Augusto e al Foro di Cesare. Partendo da pietre, frammenti e colonne presenti, con l’uso di tecnologie all’avanguardia, gli spettatori vengono guidati dalla voce di Piero Angela e da magnifici filmati e ricostruzioni. Una rappresentazione emozionante ed allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico.

Nei monumentali spazi del colle Palatino, anteprima del RomaEuropaFestival 2016, la mostra “Par tibi, Roma, nihil” presenta opere e performance di 36 artisti che accettano il confronto con l’antico. Alle Scuderie del Quirinale si può vedere la mostra “Capolavori della scultura buddhista giapponese”, che consta di ventuno opere esposte per la prima volta in Italia.
Per il cinema, nelle sale di Hollywood sul Tevere si proiettano i film “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese (20.30) e “Se Dio vuole” di Edoardo Falcone (22), alla Casa del Cinema è in programma “In nome del popolo italiano” di Dino Risi (ore 21), l’Arena del Trasporto infine propone l’Aldo Fabrizi di “Avanti c’è posto”(ore 21) e “La corazzata Potemkin” (ore 23). Per la musica, al Teatro di Marcello protagonista del tradizionale concerto di ferragosto è il pianista giapponese Hiroshi Takasu.
E proprio il giorno di Ferragosto è quello scelto dalla Casa del Jazz per salutare gli appassionati del genere. A chiudere la programmazione estiva c’è la serata Swing Night con Giorgio Cuscito & The Swing Valley Band, musica swing tutta da ballare e da ascoltare.

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1°  MUNICIPIO : ORARI DEGLI SPORTELLI DEI SERVIZI MUNICIPALI

 

Roma, 27 luglio 2016  -  Durante la pausa estiva alcuni sportelli dei servizi municipali subiranno una riduzione dell'orario di apertura al pubblico.Nella tabella che segue sono riportate le indicazioni dei nuovi orari e degli uffici interessati.

Gli orari degli Sportelli del Segretariato Sociale - PUA e dei Servizi Scolastici sono rimasti invariati.

 

 

     Ufficio  

Sede di Via L. Petroselli, 50

Sede di Circ.ne Trionfale 19

 

 

 

Servizi Demografici

dal 18 luglio al 2 settembre

lunedì e venerdì

8.00 - 14.00

martedì, mercoledì, giovedì

8.00 - 18.30

dal 18 luglio al 2 settembre

lunedì e venerdì

8.00 - 14.00

martedì, mercoledì, giovedì

8.00 - 18.30

 

 

 

 

Sportello Attività Produttive

 

dal 1 al 31 agosto

martedi giovedì 

8.30 - 12.00

dal 1 al 31 agosto

martedi e giovedì 

8.30 - 12.00

 

 

 

Ufficio Sport e Cultura

dal 26 luglio al 4 agosto

martedì 

8.30 - 13.00

giovedì 

8.30-13.00 e 14.00-16.00

lo sportello

riapre dal 23 agosto

dal 16 agosto al 18 agosto

martedì 

8.30 - 13.00

giovedì 

8.30-13.00 e 14.00-16.00

lo sportello

riapre dal 23 agosto

 

 

 

Ufficio Tributi

dal 1 al 31 agosto

martedi e giovedì

8.30 - 12.00

dal 1 al 31 agosto

martedi e giovedì 

8.30 - 12.00

 

 

 

 

 

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Giovedì, 11 Agosto 2016 10:55

Movida, nuova ordinanza antialcol

Movida, nuova ordinanza antialcol

 

Risse, schiamazzi, cocci di bottiglia sui sampietrini e a ridosso dei marciapiedi: la notte romana non ha ancora sconfitto i “tour alcolici” e il Campidoglio torna a stringere i freni, con l’ordinanza n. 47 del 1° agosto a firma della sindaca Raggi. Esplicite le motivazioni del provvedimento: “Nonostante le misure organizzative predisposte per il contrasto e la prevenzione degli effetti distorsivi della ‘movida’ ”, si legge nelle premesse, “il fenomeno sta assumendo caratteristiche incompatibili con i valori propri di un’aggregazione rispettosa delle regole sociali, se non addirittura lesive dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana”.

 

movida piazza Trilussa

 

Stop di notte all’alcol, dunque, praticamente in tutte le zone di ritrovo della città, dal centro storico alla periferia e non solo sui luoghi classici della movida come Trastevere, Campo de’ Fiori, San Lorenzo, Testaccio e Pigneto (per l’elenco completo, consultare l’ordinanza).

 

Non si tratta di un divieto unico ma di una griglia di proibizioni a seconda di orari e tipo di azione (consumo, vendita, somministrazione). Nel dettaglio, in tutte le aree elencate dall’ordinanza – e tutti i giorni della settimana fino al 31 ottobre – è vietato:

 

·         consumare alcolici e superalcolici su strade “pubbliche o aperte al pubblico transito” dalle 24 alle 7 del mattino; l’orario del divieto diventa 22 – 7 se le bevande sono in contenitore di vetro;

 

·         vendere alcolici e superalcolici – da parte di chiunque sia, a qualsiasi titolo, “autorizzato” o “legittimato” a farlo – dalle 22 alle 7 del mattino, in qualsiasi forma: al dettaglio, per asporto, “presso attività di somministrazione” e anche mediante distributori automatici;

 

·         somministrare alcolici e superalcolici dalle 2 di notte alle 7 del mattino – da parte di chiunque sia autorizzato, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, “alla somministrazione di alimenti e bevande, anche nelle aree esterne di pertinenza del locale” e anche mediante distributori automatici e in circoli privati.

 

 

Le multe: 150 euro per il consumatore, 280 per l’esercente; “ferme restando le più gravi sanzioni” previste dalle norme vigenti.

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Mercoledì, 10 Agosto 2016 21:32

Londra, la prima terrazza nudista

Londra, la prima terrazza nudista: vista sul Big Ben e

niente vestiti.

A Londra apre la prima terrazza pop-up dedicata ai nudisti: l'iniziativa di Now Tv.

 

nudisti NOW TV ape 2

 

Vista sul Big Ben e sullo skyline di Londra, dal Parlamento alla ruota panoramica.

Una terrazza con fiori e alberi.

Un dress code che non lascia dubbi: niente vestiti. La prima terrazza nudista ha aperto in Parliament Square.

Include un bar open-air, aree solarium e la possibilità di un tuffo o qualche tiro al pallone.

La terrazza per nudisti è stata aperta da NOW TV, servizio di streaming online di Sky, per lanciare la sua nuova offerta "contract-free".

Pubblicato in Giornale di Trastevere
Mercoledì, 10 Agosto 2016 21:06

Ferrari e petali a funerale Casamonica

Ferrari e petali a funerale Casamonica

10 agosto 2016

Esponente clan ucciso mentre tentava dare fuoco a villa parente

 

 

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(ANSA) - ROMA, 10 AGO - Oltre trecento persone hanno partecipato oggi ai funerali di Nicandro Casamonica, il 27enne morto il 7 agosto scorso mentre tentava di dare fuoco all'abitazione di un suo parente per vendicare l'onore della sua famiglia dopo che la sorella Concetta era fuggita con un cugino già sposato. Le esequie, celebrate con il rito evangelico, si sono svolte nell'abitazione di Casamonica, in via Francesco Di Benedetto, nella zona della Romanina. Nel momento in cui il feretro ha lasciato l'abitazione per raggiungere il cimitero di Ciampino, dal primo piano della villa a tre piani, sono stati lanciati petali di fiori bianchi. La salma è stata anche 'omaggiata' dai colpi di acceleratore provenienti dalla Ferrari nera, appartenuta a Nicandro Casamonica, parcheggiata fuori dalla abitazione. Proprio un anno fa, il 22 agosto, aveva suscitato molto scalpore il funerale show, con tanto di elicotteri e carrozza con cavalli, di un altro Vittorio Casamonica, uno dei capifamiglia.

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