Articoli filtrati per data: Marzo 2016 - Associazione Trastevere ROMA
Mercoledì, 23 Marzo 2016 17:32

NOI DONNE : ARTICOLI DEL GIORNALE

NOI DONNE : ALCUNI ARTICOLI DEL GIORNALE

 

Riceviamo e pubblichiamo alcuni articoli del giornale settimanale

Associazione Trastevere Rione XIII

 

 Logo Noi Donne

 

 

Erasmus protagonista di una tragedia europea

Tredici ragazze di cui 7 Italiane, protagoniste del progetto Erasmus, morte in Spagna in seguito ad un terribile incidente stradale

inserito da Paola Ortensi

Elena, Serena, Francesca, Valentina, Elisa, Lucrezia, Elisa. Economia, medicina, farmacia.. Questi i nomi e le facoltà delle sette universitarie, italiane, sette delle tredici giovani donne morte nel terribile incidente avvenuto in Spagna, l seguito del ribaltamento del pullman che le riportava a Barcellona, dopo la gioiosa festa dei fuochi d’artificio a cui avevano partecipato a Valencia. Un autista che ammette di essersi addormentato, un viaggio organizzato in maniera discutibile, perché il basso costo di soli 20 euro significava nessuna sosta per dormire, ma andata e ritorno tutta di seguito e con un solo autista per risparmiare.
 

Di questi fatti che daranno consistenza all’inchiesta ne sentiremo parlare a lungo ma quello che non vorremmo scordare mai e capire nel suo significato più vero è lo sgomento, il dolore il senso di sconfitta, incredibilmente nel primo giorno di primavera, che il tragico avvenimento rimanda a tante e tanti europei e la ragione profonda di questo sconforto. Sembra ovvio che una tragedia come questa generi dolore, ma qui c’è, si avverte, qualcosa di più che si legge nella simbologia che ci presenta; quanto mai significativa in un momento come questo di difficoltà dell’Europa e della sua prospettiva futura. La carovana dei cinque pullman, il cui ultimo ha avuto il terribile incidente, rappresentava un folto gruppo di studenti universitari protagonisti di quel trentennale progetto ERASMUS, ovvero possibilità di passare da sei mesi a un anno di studio fuori dal proprio paese, che sta formando, presumibilmente, più di ogni altra direttiva, cittadini europei quando non addirittura cittadini del mondo, in quanto ERASMUS si sta aprendo anche a studenti oltre il confine dell’Europa.
 

Un progetto che vede contaminarsi le culture, la ricerca e le prospettive della futura classe dirigente di questa Unione Europea, che oggi si dibatte fra problemi enormi che la vicenda degli emigrati che premono ai confini ha fatto esplodere come non mai. L’allegria dei giovani che possiamo immaginare, nella Spagna scelta da anni come una delle mete preferite, i fuochi d’artificio ammirati solo poche ore prima, con lo sguardo alto verso il cielo, il benessere di sentire che la primavera con tutte le sue aspettative era in arrivo, e la ripresa dello studio, dopo la sosta festosa avrebbe ripreso con lena; ci fanno immaginare ragazze e ragazzi avvolti in un sonno benefico, dopo avere: parlato forse cantato come avveniva un tempo nelle gite scolastiche. Un sonno, il loro, interrotto dall’incidente causato da chi non doveva dormire.

E allora la tragedia è frutto di un attimo, ma semina un dolore senza fine per quei genitori che - come stiamo imparando di ora in ora - sono corsi dalle loro figlie senza vita e anche da quelle/i in ospedale o da chi, vivo, ha partecipato a tanta tragedia. Un dolore che diviene grande perché tocca tutti gli adulti che hanno o hanno avuto e avranno figlie/figli, nipoti in centinaia, migliaia con l’ERASMUS in giro per l’Europa, che tocca tutti noi che seguiamo la tragedia ammirando i volti, nelle fotografie delle sette ragazze: belle, sorridenti con gli occhi vivaci pieni di futuro, a fianco delle foto del pullman in rovina. Un dolore che è dilagato perché ci riguarda tutte e tutti in un'Europa che fa tanta fatica a ”costruirsi” e in cui tanti giovani credono e si avventurano.
 

Ha fatto bene Renzi a partire subito, annullando qualunque altro impegno come Presidente del Consiglio a voler essere lì a Tortosa, luogo, cittadina divenuta tragicamente famosa, con le famiglie delle giovani morte e di quelle ferite a cui auguriamo di farcela e rimettersi in cammino, seppur con questo fardello indimenticabile. Hanno fatto bene le università che con un minuto di silenzio hanno sottoscritta quella che è una tragedia di tutti. Finire di scrivere sembra abbandonare il luogo del dolore, ma certo non è così e lo faccio immaginando Elena, Francesca, Serena, Valentina, Lucrezia, Elisa e ancora l’altra Elisa che, sedute tutte in file vicine, prima, forse, di addormentarsi chiacchierano e raccontano e ridono e guardano i telefonini, le foto scattate e pensano agli impegni di quella mattina dopo di primavera che per loro non è sbocciata.

 

 

 

Chayn Italia. Nuove tecnologie contro la violenza

On line da oggi il sito di Chayn Italia, una nuova piattaforma femminista per dare supporto alle vittime di violenza.

inserito da Silvia Vaccaro

Perchè non utilizzare le
 nuove tecnologie e la enorme quantità di informazioni a portata di click per costruire strumenti contro la violenza contro le donne? E' esattamente questo il senso del nuovo portale Chayn Italia, on-line da oggi, che si propone di fornire informazioni e supporto alle vittime di violenza attraverso la condivisione di contenuti liberi e scaricabili. I testi sono stati costruiti da una rete di 50 volontarie, tra giornaliste, traduttrici, sviluppatrici, avvocate e grafiche che hanno lavorato da diversi paesi, e sono state coordinate da Elena Silvestrini, attivista ed esperta di innovazione sociale che vive a Londra dove tempo fa l'avevamo intervistata. 

I
 toolkit presenti sul sito possono essere scaricati e riutilizzati da altre donne in una catena virtuosa che, si spera, coinvolgerà tutte le donne che avranno bisogno di confrontarsi e trovare risposte perchè in difficoltà. Nessuna sovrapposizione o sostituzione rispetto all'operato dei centri anti-violenza sul territorio, anzi, l'idea è proprio quella di rendere così più visibile il loro lavoro e più facile il contatto tra servizi e utenza.
 

L'idea di Chayn Italia nasce dall'incontro e dalla collaborazione tra Elena a e Hera Hussain, fondatrice di Chayn internazionale, che al momento ha due sedi una in India e una in Pakistan, paesi tristemente noti per le cifre spaventose di donne vittime di violenza. Chayn Italia diventa così il terzo portale on-line e leggendo gli ultimi dati ISTAT, che registrano una maggiore consapevolezza nelle donne e una diminuzione del numero di vittime ma confermano che ancora un terzo delle donne tra i 15 e i 54 anni è stata oggetto di un qualche tipo di violenza, il senso di questa operazione proprio nel nostro paese trova forte riscontro. 

Chayn Italia potrebbe inoltre avere la possibilità di intercettare
 un'utenza di giovani e giovanissime che, chiuse in quel periodo ribelle e vitalissimo che è l'adolescenza, non si confidano con i genitori e non ci pensano nemmeno a parlare con operatrici ed estranei. Però parlano tra loro, creano gruppo e comunità e questi toolkit sono pensati proprio per creare strumenti accessibili con un linguaggio chiaro e semplice. 

Tra le sezioni proposte, è stato affrontato anche il tema della
 violenza contro le donne disabili curato anche da chi firma questo pezzo e redatto grazie alla guida dell'Associazione Frida. Un tema difficile e che non si sa bene nemmeno come affrontare tante e diverse sono le disabilità e tanto stretto talvolta è il legame tra la donna disabile e il suo carnefice, che in alcuni casi coincide con la persona che si prende cura di lei, cosa che rende complicatissimo intervenire. 

Al sito che sarà on-line da oggi è associato un blog che verrà aggiornato e conterrà spunti di riflessione. Inoltre il team di Chayn Italia sta organizzando un
 evento lancio alla Casa Internazionale delle donne domenica 17 aprile e a breve sul sito si potrà leggere il programma della giornata. Last but not least, il sito è molto bello oltre che fruibile. Merito delle dieci bravissime illustratrici che hanno donato le loro opere. Per questo articolo abbiamo scelto l'immagine che meglio delle altre rappresenta quel senso di comunità e di sorellanza a partire dalle differenze di cui Chayn Italia vuole essere espressione.


 

Quando il corpo della donna è una questione di … Il caso dei Paesi dell’area MENA

In occasione della 60ma sessione della commissione delle Nazioni Unite su condizione donne nel mondo, 57 organizzazioni hanno richiesto modifiche legislative

inserito da Zenab Ataalla

Il Cairo. L’organizzazione egiziana
 Nazra for feminist studies si è fatta portavoce di queste richieste ed in una dichiarazione, sottoscritta dalle organizzazioni provenienti da Egitto, Siria, Libano, Palestina, Iraq, Yemen e Libia, mette nero su bianco i punti su cui lavorare per realizzare una società che sia veramente paritaria e che riconosca i diritti femminili in occasione della seduta delle Nazioni Unite incentrata sullo stato della condizione femminile nel mondo.
La dichiarazione diffusa il 16 marzo scorso, affrontando non solo problemi di natura culturale e tradizionale, e parlando anche della mancata attuazione di leggi volte a sradicare la violenza di genere, fornisce alcuni spunti di riflessione su questioni note e meno note. In tutto il documento è chiaro il riferimento ad una cultura patriarcale e maschilista che ha relegato le donne di questi Paesi al rango di cittadine di serie B.

“La violenza contro le donne è basata su una discriminazione sistematica di genere che è profondamente radicata nelle tradizioni e nelle culture dell’area che tendono a ricreare di volta in volta le dinamiche di una società patriarcale all’interno della quale il rapporto tra un uomo e una donna si declina solo sulla disparità fra i due generi”.
 Ed è proprio un contesto del genere che si presta al moltiplicarsi delle diverse forme di violenza. Si parla di stupro, di molestie di massa nei luoghi pubblici, di matrimonio precoce, di mutilazioni genitali femminili e di violenza domestica. 

Non si tratta solo di una questione culturale, perché laddove la cultura si ferma, è invece la mancanza di un quadro legislativo unitario ad autorizzare il ripetersi di queste violenze, non solo fisiche, ma anche psicologiche nei confronti delle donne. “Le leggi che si occupano di violenza sessuale sono molte e sono inserite all’interno dei singoli Codici sulla persona di ogni Paese. Ci devono essere invece delle leggi ad hoc contro la violenza sessuale”. Si tratta di un vuoto legislativo che non può e non deve essere giustificato perché colpisce le donne incessantemente quando “la definizione di stupro è limitata alla sola penetrazione dell’organo femminile e non considera stupro anche quello anale, orale, o quello perpetrato con le dita e gli oggetti”.
 

C’è una legislazione nebulosa anche per il reato di molestia fisica o verbale. Ad eccezione dell’Egitto, la Tunisia, il Marocco e l’Algeria, gli altri Paesi dell’area non hanno ancora promulgato delle leggi che puniscono severamente i carnefici e tutelino le vittime. Per non parlare del fatto che questi Paesi sono ancora molto lontano dal riconoscere alle donne il sacrosanto diritto di decidere del loro corpo quando si parla di aborto.
 “Ad eccezione della legge tunisina che permette l'aborto incondizionatamente, tutte le altre leggi lo criminalizzano. Ci sono solo poche eccezioni: salvare la vita della madre in Giordania, o evitare la nascita di bambini malati in Egitto. Oppure portare a termine una gravidanza dopo uno stupro, a condizione che avvenga entro i primi quattro mesi di gestazione in Marocco”.

Nell’affrontare il problema della violenza di genere in ogni sua forma, per la prima volta con questo documento si chiede anche la depenalizzazione dell’aborto.
 Perché, al di là delle motivazioni che portano una donna a decidere per una interruzione di gravidanza, si tratta di un diritto femminile quello di decidere del proprio corpo. Ed in quanto tale, essendo un diritto appunto, non può essere negato e tanto meno può essere condannato, neanche in questa parte di mondo.

 

 

 

Il cromosoma in più, quello della felicità!

Il 21 marzo è la Giornata mondiale dedicata alle persone con Sindrome di Down. Il messaggio di Anna, mamma di Serenella

 

inserito da Camilla Ghedini

"Io sono una mamma felicissima. Serenella mi riempie di un amore che nessuno saprebbe darmi mai. Con lei sto bene, mi diverto, facciamo un sacco di cose. Anzi, da quando è diventata grande, e ha i suoi interessi, come il ballo, io stessa faccio molta più vita aggregativa". Così Anna Catalano, 58 anni, napoletana trapiantata a Torino, mamma di Serenella, 25 anni giovedì prossimo, con Sindrome di Down, di cui oggi, 21 marzo, ricorre la decima edizione della Giornata Mondiale, con spot 'E tu come mi vedi?'.
 
Quello che vuole lanciare Anna è un messaggio importante: i nostri figli non hanno un cromosoma in meno, come sostiene Nicole Orlando, 'regina' di 'Ballando con le stelle', ma in più, la felicità. Un sentimento lontano mille miglia dalle paure, che ci sono, per carità, ma possono e debbono essere superate. E di cui la peggiore è senza dubbio l'ignoranza, unita alla superficialità.
 
Quando Anna partorì i medici le dissero che "Serenella sarebbe stata come la pianta che c'era nella stanza. Una entità che non avrebbe potuto darmi nulla. E invece la mia è un'esistenza piena e ricca". Fu una batosta, perché un figlio lo immagini sempre perfetto. Ma la cosa peggiore "furono quelle parole".
 
Anna tuttavia non ci ha creduto e, come si usa dire, si è fatta su le maniche, battagliando non poco. A cominciare dalla scuola elementare, "dove le insegnanti non capivano cosa fosse la sindrome e non riuscivano a rapportarsi con Serenella. Non riuscivano neppure a individuare gli ambiti in cui, come la lettura o scrittura, lei non era affatto a un livello inferiore dei compagni. C'era il sostegno - racconta - ma mi perdoni se affermo che di sostegno avevano necessità quanti lo dovevano garantire". Altro che integrazione. Sono stati anni duri, di umiliazioni, "in cui io stessa ho dovuto entrare nella classe di mia figlia per spiegare che lei non aveva bisogno di pietà, ma di aiuto. I bambini hanno capito e l'hanno subito accolta, i ragazzi hanno sempre una marcia in più".
 
Oggi per fortuna c'è maggiore sensibilità, e soprattutto si guarda con meno morbosità ai disabili, che un tempo sembrava avessero malattie contagiose. E questo feriva. Feriva allora come oggi, "quando senti certe affermazioni da gente che dovrebbe essere preparata, anche scientificamente e umanamente non lo è". Ma passi in avanti sono stati fatti. Oggi Serenella lavora in una scuola d'infanzia, dopo due anni di un progetto con Geox. Si muove coi mezzi autonomamente, frequenta una scuola di ballo in cui si scatena tra Zumba e latino americani. Fa corsi di cucina. "E' autonoma", per sintetizzare. "E io - rimarca Anna - ho fatto in modo che lo fosse. Perché il vero timore è per il dopo, per quando non ci sarò più. Spero riesca da sola, per questo motivo le permetto di misurarsi continuamente con le sue passioni, che diventano competenze e abilità".
 
Anna fa parte del CoorDown, e si confronta con altri genitori. Succede che ci siano giovanissime mamma spaventate, o altre incinta indecise se abortire. A loro Anna dice solo questo: "I motivi per cui sarete felici, saranno superiori a quelli per cui essere infelici. Certo, non potrete fissare incredibili traguardi. Ma a chi è consentito farlo?".

Pubblicato in Giornale di Trastevere

REALE ACCADEMIA DI SPAGNA : CICLO DEL CINEMA

 

 

La Real Academia de España è lieta di invitarvi al Ciclo di Cinema “QUATTRO VERITÀ, UNA DONNA” della regista spagnola Gracia Querejeta.

 

Il ciclo inizierà martedì 22 marzo con un colloquio con la regista che presenterà il primo film in programma.

 

 

 

Vi aspettiamo tutti i martedì alle ore 19:00 fino al 12 aprile.

 

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Pubblicato in Giornale di Trastevere

COMUNITA’ DI SANT’ EGIDIO : SETTIMANA DELLA PASQUA DI RESURREZIONE NELL’ANNO DELLA MISERICORDIA

 

Riceviamo e pubblichiamo gli appuntamenti per pregare con la Comunità

Marco Gargani       Associazione Trastevere Rione XIII

 

Cari amici,

la Domenica delle Palme aprirà la Settimana Santa 2016. Momenti di riflessione, di preghiera e liturgia insieme alla Comunità di Sant'Egidio scandiranno i giorni di questa settimana fino alla Pasqua di Resurrezione nell'anno della Misericordia.

Proponiamo di seguito i link agli appuntamenti e alle pagine per pregare con la Comunità.

 

 

 

 

 

20 Marzo 2016

Liturgia delle Palme

 

22 Marzo 2016

Preghiera in memoria dei testimoni della fede del nostro tempo

 

Preghiamo ricordando i nomi e le storie degli uomini e le donne che, ancora ai nostri giorni, offrono la vita per il Vangelo.

Gli appuntamenti, a Roma e nelle altre città

 

 

 

 

 

 

24 Marzo 2016

 

Celebrazione della Cena del Signore e della Lavanda dei piedi

 

Comunita Di Sant Egidio Lavanda Piedi 2013

 

 

 

 

25 Marzo 2016

Via Crucis

 

Omelie per la Via Crucis. Commenti ai 4 Vangeli tratti dal libro "Le Parole della Croce - Lettura spirituale dei quattro Vangeli della passione" di Andrea Riccardi

 

 

27 Marzo 2016

Liturgia della Resurrezione del Signore

 

Comunita Di Sant Egidio Resurrezione 2013 

 

 
Pubblicato in Giornale di Trastevere

REALE ACCADEMIA DI SPAGNA : EVENTO DEL 17 marzo 2016

 

Riceviamo e pubblichiamo l’invito dell’Accademia di Spagna di piazza San Pietro in Montorio 3 a Roma in Trastevere sul Gianicolo.

Associazione Trastevere Rione XIII

 

La Real Academia de España en Roma vi invita a conoscere un po più di noi.

 

Il prossimo giovedí 17 marzo i nostri residenti apriranno i loro studi,

 e noi apriremo le porte della nostra istituzione che vanta piú di 130 anni di storia.

 

 

 

Vi aspettiamo dalle ore 17:00 alle 19:00

 

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Pubblicato in Giornale di Trastevere

CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE : INCONTRI ED EVENTI DI QUESTO FINE SETTIMANA

Riceviamo e pubblichiamo quanto organizza la CASA in questi giorni.

Associazione Trastevere Rione XIII

 

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Marzo 2016

 

 

 

 

 

IL MONDO DELLE DONNE

venerdì 11 marzo H18:00

 

Storia del primo consultorio autogestito nelmovimeto di liberazione femminile

di Pina Sardella 

 

Negli anni ’70/ 80 il protagonismo del Movimento di Liberazione delle Donne ha inciso profondamente nella trasformazione della società. 
Pina Sardella e Rosella Prezzo ne discutono con

Pina Adorno, Maria Grazia Cascio ed Elettra Deiana

 

 

 

 

 

Papà, Mamma e Gender

venerdi 11 marzo H18:00

presentazione del libro

di Michela Marzano

 

Discuteremo l’attuale campagna di disinformazione in atto contro gli studi di genere, l’educazione all’affettività, i programmi di educazione sessuale e le attività di decostruzione degli stereotipi che sviluppiamo nelle scuole.

con Michela Marzano (autrice) , Barbara Bonomi Romagnoli (Giornalista freelance), Anna Maria Crispino (Leggendaria), Monica Pasquino (Associazione SCOSSE).

 

 

 

 

 

 

 

 

Vedere l’altra, vedere l’altrove incontro con Nadia Pizzuti 

Sabato 12 marzo H15:30


verranno proiettati i cortometraggi Vicine di casa(1997), dedicato alle donne della ex-Jugoslavia,Amica nostra Angela, intorno alla figura di Angela Putino e Lina Mangiacapre artista del femminismo.

Vedere l’altra, vedere l’altrove.
Incontro con Nadia Pizzuti tra cinema e parole

sabato 12 marzo 2016, dalle 15.30
alla Casa internazionale delle donne – Sala Tosi
via della Lungara 19, Roma

Nadia Pizzuti giornalista, scrittrice e cineasta, prima corrispondente donna della stampa internazionale a Teheran negli anni Novanta, con il gruppo femminista romano ‘Una volta per tutte’, ha realizzato nel 1997 il cortometraggio Vicine di casa (1997), dedicato alle donne della ex-Jugoslavia. Nel 2012 ha girato il documentario Amica nostra Angela, intorno alla figura di Angela Putino. E nel 2015 un ulteriore documentario su Lina Mangiacapre artista del femminismo. Nel corso della serata verranno proiettati i tre video e si parlerà anche del volume Protagonismo delle donne in terra d’Islam (Ediesse 2016) in cui compare un suo saggio sulle donne e l’Iran

 

 interverranno:

Tristana Dini, Chiara Guida, Laura Marzi, Alessandra Pigliaru,
Barbara Romagnoli, Leila Karami, Stefania Vulterini

 

 

 

MERCATO della TERRA

Slow Food

 

domenica 20 marzo H10:00-16:00

 

Per celebrare la Pasqua tutt@ insieme e compreso di brindisi e un aperitivo offerto da noi!!

 

Tra uova e colombe artigianali al Mercato vi aspettano il Presidio Slow del Caciofiore fatto con il cardo selvatico insieme agli altri formaggi, le verdure di Adua, il vino Cesanese di Migrante, lo yogurt di Barikamà, i legumi del Potentino, il pane di Veroli, le ciambelle a cancello di Mentana, i salumi di Olevano

 

Pubblicato in Giornale di Trastevere

ACCADEMIA DI SPAGNA : INAUGURAZIONE MOSTRA 11 MARZO 2016

 

Riceviamo e pubblichiamo l’invito per partecipare all’inaugurazione della mostra nella bellissima sede sul Gianicolo.

Associazione Trastevere Rione XIII

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L’ ACCADEMIA DI SPAGNA DI ROMA

è onorata di invitarvi all’ inaugurazione della mostra

 

Low Cost

VALIJADEMOCRATICA

Dimoclatic Low Cost

 

Venerdì 11 marzo   ---- domenica 10 aprile

Real Accademia de Espagna in Roma

Piazza San Pietro in Montorio 3   -- Roma Trastevere

 

 

Lista degli artisti dell’esposizione “Low cost diplomatic bag” > nueva york .us | Antonio Ortuño http://antonioortuno.com _trasiegos accidentados_ > montevideo .uy | Brian Mackern http://netart.org.uy _temporal de santa rosa_ > londres .uk | Carla Cruz http://carlacruz.net _todos somos inmigrantes_ > santiago de chile .cl | Demian Schopf http://www.demianschopf.com _es cultura_ > madrid .es | Gustavo Romano http://gustavoromano.org _the time transfers suitcase_ > auckland .nz | Paul Cullen http://www.paulcullen.info _the orange theo- ry_ > melbourne .au | Peter Burke http://www.peterburke.com.au _attaché case_ > munich .de | Rut Massó http://www.rutmasso.de _bosquebobina 2015_ > oporto .pt | Rute Rosas http://www.ruterosas.com _travessia censurada_ > estambul .tr | Volkan Diyaroglu http://www.volkandiyaroglu.net _diplo- matic detox_ > parís .fr | Quique Ramírez http://enriqueramirez.net _fuera de campo_ > méxico df .mx | Arcángel Constantini http://www.arc-data.net + http:// sonoshock.org _relaxacizor de luxe_ > buenos aires .ar | Ciro Múseres http://museres-ciro.com.ar _valija diplomática múseres_ > estocolmo .se | Isabel Löfgren + Mats Hjelm http://www.isabellofgren. com + http://www.matshjelm.se _monólogo molecular_ > roma .it | Luigi Pagliarini | http://www.edueda.net/index. php?title=pagliarini_luigi _high-cost lover_ > são paulo .br | Rafachel co: Rafael Marchetti & Rachel Rozalen http://rosalenmarchetti.wordpress.com _do not open!_

Pubblicato in Giornale di Trastevere

 

La lunga giornata dell'8 marzo alla Casa 

 

 

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7.30

Intervista con TG REGIONE RAI3

 

9.30
Incontro con le Scuole

 

16:00
Visita guidata con Maria Paola Fiorensoli, tra le stanze e i segreti dell'ex reclusorio femminile romano nel Palazzo del Buon Pastore oggi Casa Internazionale delle Donne

 

17.00
Esibizione del Coro della Casa Internazionale delle Donne
diretta da Patrizia Nasini
Sala Tosi - Piano terra

 

17.30
Premiazione 5° Premio Donne Pace e Ambiente Wangari Maathai
Sala Tosi - Piano terra
Cecilia D’Elia - Consulente Presidenza della Regione Lazio per i Diritti
Stefania Barca - CES, Universitá di Coimbra e Pufendorf Institute Advanced Studies, Universitá di Lund
Stephanie Roth - Attivista ambientale e campainer di fama internazionale

interverranno tra le altre
Francesca Koch – Casa Internazionale delle Donne
INTRODUCE: Laura Greco – Associazione A Sud
MODERA: Marica Di Pierri – Associazione A Sud
Organizza: Associazione A Sud

 

19.00
Microfono aperto:
bisogni desideri paure sogni 1 microfono x 2min -
per chiacchierare, stare insieme, incontrarci, ascoltare
Sala Lonzi - Primo piano

 

 

21.00
Insieme ballando con gusto!
con Lucilla Galeazzi e Nicoletta Savi (la menenstrella femminista)
Ceniamo insieme portando ognuna una sorpresa, gustosa!

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MUNICIPIO 1° ROMA:INIZIATIVE PER LA FESTA DELLE DONNE

 

Riceviamo e pubblichiamo l’invito e le informazioni inviatoci da Sabrina Alfonsi, Presidentessa del Municipio Centro Storico di Roma , per festeggiare la festa delle donne.

Marco Gargani   Associazione Trastevere Rione XIII

 

 

Carissime/i,

 

quest’anno festeggeremo la Festa Internazionale della Donna aspettandola insieme a partire dalle ore 19.00 del 7 marzo, presso il  Centro Giovani del Municipio Roma I Centro, in Via della Penitenza n. 35.

 

E’ vero c’è ancora tanta strada da fare perché l’Italia diventi un paese per donne, ma noi vogliamo festeggiare il cammino fatto insieme fino ad oggi. Vogliamo celebrare la forza delle donne, il loro coraggio, la loro allegria e  lo vogliamo fare insieme agli uomini, ridendo, ballando e cantando.

Insieme guarderemo il video dello spettacolo “ Libere “, un video che ha fatto storia con Lunetta Savino e Isabella Ragonese: due donne a  confronto, amore e disamore, aspettative e ansie di due diverse generazioni di donne.

 

E a mezzanotte sarà l’8 marzo, un giorno denso di memoria . Brinderemo insieme.

 

Le mamme e i papà potranno portare con se anche i bambini più piccoli, perché le ragazze che gestiscono I LOVE MUM , una bellissima iniziativa nata presso la Casa Internazionale delle Donne www.iLoveMum.it, terranno aperto,  gratuitamente,  l’area Baby Care e si prenderanno cura di loro, dalle ore 19.00 alle ore 21.00.

 

Inoltre,  l’8 marzo, nell’ambito della inaugurazione della  VII edizione della settimana francese a Roma, abbiamo organizzato, ore 19.00 presso lo  Stadio di Domiziano, Via di Tor sanguigna 3, un incontro a quattro voci tra donne della politica, dell’imprenditoria, dell’arte e del giornalismo.

 

Vi aspettiamo

 

 

Sabrina Alfonsi

Pubblicato in Giornale di Trastevere