Cose da sapere prima di contattare uno psicologo

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Non è facile decidere di chiamare uno psicologo e intraprendere un percorso. Se senti che questa scelta non è del tutto tua sarà più faticoso parlare di te e fare autocoscienza.

La prima telefonata non è il primo colloquio

Il primo colloquio non è solo un momento in cui ci si conosce e ci si incontra, costituisce già un importante strumento che lo psicologo adopera per farsi un’idea del problema e delle possibili soluzioni.

Puoi portare il tuo problema senza dargli un nome

l’ansia è un sintomo abbastanza noto, quindi è probabile che nella telefonata tu ti senta di esprimere che «soffri di disturbi d’ansia». È tuttavia utile che allo psicologo tu dica come ti senti piuttosto che proporre una «autodiagnosi». In questo modo potrà inquadrare il problema in base alla tua descrizione. Puoi chiedere al professionista se abbia esperienza ad es. 

Soprattutto nel caso di disturbi somatici, è possibile che lo psicologo, prima di effettuare un colloquio, abbia bisogno di escludere la presenza di determinate malattie. La presenza di malattie non esclude però la necessità di un sostegno psicologico, al fine di agevolare,ad esempio, il percorso di cura, rafforzando le risorse psichiche. È invece molto importante coinvolgerlo nella decisione e fargli sentire che è considerato parte attiva.Come per gli adulti la motivazione è molto importante. 

Chiaramente le parole da adottare sono importanti e devono essere adeguate all’età e al livello cognitivo del minore. È consigliabile, ma lo stesso psicologo lo farà nella prima telefonata, effettuare almeno un primo colloquio in assenza del minore, per definire l’approccio migliore. In caso di adolescenti, invece, è preferibile coinvolgerli attivamente da subito e, se possibile, lasciare che facciano loro la prima telefonata. 

Se cerchi uno Psicologo Psicoterapeuta a Firenze ti consiglio la Dott.ssa Barbara Bandinelli, il suo studio si trova a Firenze ma riceve anche a Roma.

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