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Roma sfida l'incubo del terrorismo sfoderando nel lungo week end di Ferragosto le armi della bellezza e del fascino dei suoi antichi tesori.
Strade blindate, monumenti militarizzati, agenti in borghese agli angoli delle strade e di tutti i siti più sensibili. 

 monumenti fori imperiali bis

Un piano speciale che prevede un presidio capillare del territorio, servizi specialistici e rafforzamento delle capacità di reazione antiterrorismo. Rinforzati in tutte le località di interesse turistico soprattutto nelle ore serali in cui romani e turisti si incontreranno nei locali e nelle zone di movida. Ma l’estate romana va avanti.
Pattuglie a cavallo di Polizia e Carabinieri vigileranno le aree verdi mentre le unità cinofile antidroga saranno impegnate nelle zone dello spaccio. A rinforzare il dispositivo di prevenzione, gli specialisti del Nucleo Prevenzione Crimine aggregati di rinforzo alle volanti del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. In azione anche le unità specializzate anti terrorismo di Polizia e Carabinieri in pronto intervento nell’arco delle 24 ore.
Sorvegliate speciale, durante la fascia diurna le località balneari: pattugliamento con auto e moto sul lungomare, personale in abiti dissimulati tra i bagnanti, unità navali delle Forze dell’Ordine e della Capitaneria di Porto sullo specchio di mare e sul fiume Tevere. Concorrono anche le moto d’acqua. A vigilare sull’intero tratto, un elicottero dotato di sistemi di riprese e trasmissione delle immagini in sala operativa della Questura.
La polizia stradale, intensificherà i presidi e il monitoraggio sulla rete viaria mentre, gli specialisti della polizia di frontiera e della polizia ferroviaria, intensificheranno i controlli nei porti, aeroporti e stazioni ferroviarie. La capillarità del piano si avvale anche della collaborazione delle risorse dei militari dell’operazione “strade sicure” il cui valore aggiunto in termini di sicurezza è sempre di maggior rilievo.

Eppure, Roma non vuole rinunciare all'offerta culturale per chi resta in città o per chi viene in vacanza. Arte, musica, cinema, spettacoli tra  mostre, arene, musica classica, jazz, reggae e teatro.

Gli appuntamenti di domenica 14

Per il teatro, al Globe Theatre è in cartellone il “Sogno di una notte di mezza estate” mentre La Quercia del Tasso…quest’anno è a Villa Lais porta in scena “La locandiera” di Carlo Goldoni. Nell’ambito della manifestazione Teatri d’Arrembaggio - Piraterie, Incanti e Castelli di Sabbia con lo spettacolo “Facciamo che…”: la compagnia ‘Oltreilfiume’ attraverso fiabe e musica condurrà i più piccoli nel mondo del riciclo.Per il cinema l’Arena del Trasporto propone “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson, ad Hollywood sul Tevere si possono vedere “Room” di Lenny Abrahamson e “Turner” di Mike Leigh, l’arena all’aperto della Casa del Cinema ospita la proiezione di “Cena tra amici” di Alexandre de La Patellièr. Per la musica, Notti Romane al Teatro di Marcello ha in programma il concerto del pianista Emanuele Frenzilli, mentre l’isola di Roma Incontra il Mondo prenderà forma, colori e suoni della Giamaica con l’evento “Jamaica a Roma”. Al Gay Village Vladimir Luxuria conduce Gossip e Costume, intervista-spettacolo al giornalista Alberto Dandolo.

 

Gli appuntamenti di lunedì 15

I Musei Capitolini, il Museo dell’Ara Pacis e i Mercati di Traiano rimangono regolarmente aperti, mentre gli altri spazi del Sistema Musei Civici osservano il consueto riposo settimanale. Durante il giorno di ferragosto, quindi, si potranno visitare le collezioni permanenti e le mostre temporanee dei tre grandi musei capitolini e la sera si potrà partecipare ai numerosi appuntamenti dell’estate romana, tra i quali il mix di spettacolo e archeologia nei Fori di Augusto e di Cesare e le rassegne estive della Casa del Cinema nel verde di Villa Borghese.
Miscela di spettacolo e archeologia con i viaggi nell'antica Roma a cura di Piero Angela e Paco Lanciano con due emozionanti tappe al Foro di Augusto e al Foro di Cesare. Partendo da pietre, frammenti e colonne presenti, con l’uso di tecnologie all’avanguardia, gli spettatori vengono guidati dalla voce di Piero Angela e da magnifici filmati e ricostruzioni. Una rappresentazione emozionante ed allo stesso tempo ricca di informazioni dal grande rigore storico e scientifico.

Nei monumentali spazi del colle Palatino, anteprima del RomaEuropaFestival 2016, la mostra “Par tibi, Roma, nihil” presenta opere e performance di 36 artisti che accettano il confronto con l’antico. Alle Scuderie del Quirinale si può vedere la mostra “Capolavori della scultura buddhista giapponese”, che consta di ventuno opere esposte per la prima volta in Italia.
Per il cinema, nelle sale di Hollywood sul Tevere si proiettano i film “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese (20.30) e “Se Dio vuole” di Edoardo Falcone (22), alla Casa del Cinema è in programma “In nome del popolo italiano” di Dino Risi (ore 21), l’Arena del Trasporto infine propone l’Aldo Fabrizi di “Avanti c’è posto”(ore 21) e “La corazzata Potemkin” (ore 23). Per la musica, al Teatro di Marcello protagonista del tradizionale concerto di ferragosto è il pianista giapponese Hiroshi Takasu.
E proprio il giorno di Ferragosto è quello scelto dalla Casa del Jazz per salutare gli appassionati del genere. A chiudere la programmazione estiva c’è la serata Swing Night con Giorgio Cuscito & The Swing Valley Band, musica swing tutta da ballare e da ascoltare.

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1°  MUNICIPIO : ORARI DEGLI SPORTELLI DEI SERVIZI MUNICIPALI

 

Roma, 27 luglio 2016  -  Durante la pausa estiva alcuni sportelli dei servizi municipali subiranno una riduzione dell'orario di apertura al pubblico.Nella tabella che segue sono riportate le indicazioni dei nuovi orari e degli uffici interessati.

Gli orari degli Sportelli del Segretariato Sociale - PUA e dei Servizi Scolastici sono rimasti invariati.

 

 

     Ufficio  

Sede di Via L. Petroselli, 50

Sede di Circ.ne Trionfale 19

 

 

 

Servizi Demografici

dal 18 luglio al 2 settembre

lunedì e venerdì

8.00 - 14.00

martedì, mercoledì, giovedì

8.00 - 18.30

dal 18 luglio al 2 settembre

lunedì e venerdì

8.00 - 14.00

martedì, mercoledì, giovedì

8.00 - 18.30

 

 

 

 

Sportello Attività Produttive

 

dal 1 al 31 agosto

martedi giovedì 

8.30 - 12.00

dal 1 al 31 agosto

martedi e giovedì 

8.30 - 12.00

 

 

 

Ufficio Sport e Cultura

dal 26 luglio al 4 agosto

martedì 

8.30 - 13.00

giovedì 

8.30-13.00 e 14.00-16.00

lo sportello

riapre dal 23 agosto

dal 16 agosto al 18 agosto

martedì 

8.30 - 13.00

giovedì 

8.30-13.00 e 14.00-16.00

lo sportello

riapre dal 23 agosto

 

 

 

Ufficio Tributi

dal 1 al 31 agosto

martedi e giovedì

8.30 - 12.00

dal 1 al 31 agosto

martedi e giovedì 

8.30 - 12.00

 

 

 

 

 

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Movida, nuova ordinanza antialcol

 

Risse, schiamazzi, cocci di bottiglia sui sampietrini e a ridosso dei marciapiedi: la notte romana non ha ancora sconfitto i “tour alcolici” e il Campidoglio torna a stringere i freni, con l’ordinanza n. 47 del 1° agosto a firma della sindaca Raggi. Esplicite le motivazioni del provvedimento: “Nonostante le misure organizzative predisposte per il contrasto e la prevenzione degli effetti distorsivi della ‘movida’ ”, si legge nelle premesse, “il fenomeno sta assumendo caratteristiche incompatibili con i valori propri di un’aggregazione rispettosa delle regole sociali, se non addirittura lesive dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana”.

 

movida piazza Trilussa

 

Stop di notte all’alcol, dunque, praticamente in tutte le zone di ritrovo della città, dal centro storico alla periferia e non solo sui luoghi classici della movida come Trastevere, Campo de’ Fiori, San Lorenzo, Testaccio e Pigneto (per l’elenco completo, consultare l’ordinanza).

 

Non si tratta di un divieto unico ma di una griglia di proibizioni a seconda di orari e tipo di azione (consumo, vendita, somministrazione). Nel dettaglio, in tutte le aree elencate dall’ordinanza – e tutti i giorni della settimana fino al 31 ottobre – è vietato:

 

·         consumare alcolici e superalcolici su strade “pubbliche o aperte al pubblico transito” dalle 24 alle 7 del mattino; l’orario del divieto diventa 22 – 7 se le bevande sono in contenitore di vetro;

 

·         vendere alcolici e superalcolici – da parte di chiunque sia, a qualsiasi titolo, “autorizzato” o “legittimato” a farlo – dalle 22 alle 7 del mattino, in qualsiasi forma: al dettaglio, per asporto, “presso attività di somministrazione” e anche mediante distributori automatici;

 

·         somministrare alcolici e superalcolici dalle 2 di notte alle 7 del mattino – da parte di chiunque sia autorizzato, a qualsiasi titolo e in qualsiasi forma, “alla somministrazione di alimenti e bevande, anche nelle aree esterne di pertinenza del locale” e anche mediante distributori automatici e in circoli privati.

 

 

Le multe: 150 euro per il consumatore, 280 per l’esercente; “ferme restando le più gravi sanzioni” previste dalle norme vigenti.

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Londra, la prima terrazza nudista: vista sul Big Ben e

niente vestiti.

A Londra apre la prima terrazza pop-up dedicata ai nudisti: l'iniziativa di Now Tv.

 

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Vista sul Big Ben e sullo skyline di Londra, dal Parlamento alla ruota panoramica.

Una terrazza con fiori e alberi.

Un dress code che non lascia dubbi: niente vestiti. La prima terrazza nudista ha aperto in Parliament Square.

Include un bar open-air, aree solarium e la possibilità di un tuffo o qualche tiro al pallone.

La terrazza per nudisti è stata aperta da NOW TV, servizio di streaming online di Sky, per lanciare la sua nuova offerta "contract-free".

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Ferrari e petali a funerale Casamonica

10 agosto 2016

Esponente clan ucciso mentre tentava dare fuoco a villa parente

 

 

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(ANSA) - ROMA, 10 AGO - Oltre trecento persone hanno partecipato oggi ai funerali di Nicandro Casamonica, il 27enne morto il 7 agosto scorso mentre tentava di dare fuoco all'abitazione di un suo parente per vendicare l'onore della sua famiglia dopo che la sorella Concetta era fuggita con un cugino già sposato. Le esequie, celebrate con il rito evangelico, si sono svolte nell'abitazione di Casamonica, in via Francesco Di Benedetto, nella zona della Romanina. Nel momento in cui il feretro ha lasciato l'abitazione per raggiungere il cimitero di Ciampino, dal primo piano della villa a tre piani, sono stati lanciati petali di fiori bianchi. La salma è stata anche 'omaggiata' dai colpi di acceleratore provenienti dalla Ferrari nera, appartenuta a Nicandro Casamonica, parcheggiata fuori dalla abitazione. Proprio un anno fa, il 22 agosto, aveva suscitato molto scalpore il funerale show, con tanto di elicotteri e carrozza con cavalli, di un altro Vittorio Casamonica, uno dei capifamiglia.

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Libia e Iraq, forze speciali italiane sul terreno: lo scoop del Fatto confermato dal documento trasmesso al Copasir

 

Truppe da combattimento attive a Sirte e nella provincia di Al Anbar: il loro impiego è consentito dall'articolo 7 bis della legge n.198 dell’11 dicembre 2015 di conversione del decreto di proroga delle missioni militari all’estero, che prevede che vengano inviate in zona di guerra su iniziativa personale del presidente del Consiglio senza alcun voto in Parlamento. Il Fatto Quotidiano lo aveva anticipato il 30 luglio

 

Libia e Iraq, forze speciali italiane sul terreno: lo scoop del Fatto confermato dal documento trasmesso al Copasir

 

Che l’Italia sia o meno già in guerra è una questione di sottigliezze terminologiche, adesso che anche gli ultimi dubbi sono stati dissipati sul fatto che le nostre forze speciali – oltre a quelle statunitensi, britanniche e francesi – siano in Libia al fianco delle forze fedeli al governo Al Sarraj. La circostanza,riportata il 30 luglio dal Fatto Quotidiano, viene confermata da un documento redatto dal Comando interforze per le Operazioni delle Forze Speciali e trasmesso al Copasir.

“Dell’operazione italiana nell’ex colonia, autorizzata da Renzi lo scorso 10 febbraio con un decreto subito secretato”, si legge nell’articolo del Fatto Quotidiano del 30 luglio, si sa “in via del tutto ufficiosa che si tratta di un piccolo distaccamento basato all’aeroporto militare di Misurata, che partecipa insieme alle forze speciali britanniche all’operazione “Banyoun Al Marsoos” (Struttura Solida) lanciata a maggio delle brigate misuratine e dalle guardie petrolifere di Ibrahim Jadhran per riconquistare la roccaforte Isis di Sirte“.

Il documento arrivato al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, scrive l’Huffington Post, “specifica che si tratta di operazioni effettuate in applicazione della normativa approvata lo scorso novembre dal Parlamento, che consente al Presidente del Consiglio di autorizzare missioni all’estero di militari dei nostri corpi d’elite ponendoli sotto la catena di comando dei servizi segreti con tutte le garanzie connesse. Immunità compresa”.

Di quale normativa si tratta? L’articolo 7 bis della legge n.198dell’11 dicembre 2015 di conversione del decreto di proroga delle missioni militari all’estero, approvata dalla Camera il 19 novembre e al Senato il 3 dicembre, il quale prevede che truppe da combattimento italiane vengano inviate in zona di guerra su iniziativa personale del presidente del Consiglio senza alcun voto in Parlamento. La norma consente al capo del governo, acquisito il parere (non vincolante) del Copasir di mobilitare “forze speciali della Difesa con i conseguenti assetti di supporto della Difesa” per far fronte a “situazioni di crisi o di emergenza all’estero che coinvolgano aspetti di sicurezza nazionale o per la protezione di cittadini italiani all’estero”.

 

Ma militari italiani sono da tempo in azione anche in Iraq: nella provincia di Al Anbar è in corso l’operazione “Centuria”, condotta dalla Task Force 44, inizialmente basata su un’aliquota del 9° Reggimento d’assalto “Col Moschin”, poi affiancati, o avvicendati, dalle altre unità dipendenti dal Cofs, dagli incursori di Marina del Comsubin, quelli del 17° Stormo dell’Aeronautica e i Gis dei Carabinieri, solitamente supportati dai ricognitori del 185° Folgore e dai Ranger del 4° Alpini.

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NOI DONNE : ALCUNI ARTICOLI DEL GIORNALE SETTIMANALE E MENSILE

Riceviamo e pubblichiamo alcuni articoli del giornale ultima edizione

Associazione Trastevere Rione XIII

 

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La storia va avanti da sola?

L’elezione di tante sindache non è stato frutto del femminismo. Speriamo bene, anche se sarebbe strano che fossero le donne a confermare il ruolo unico

Giancarla Codrignani

Il mondo è ben strano. Non solo per i cambiamenti climatici. Avete visto come è andato il referendum per la Brexit? secondo voi l'informazione aveva dato effettiva consapevolezza? I media infatti - ne sa qualcosa Renzi - sono diventati micidiali (in)formatori e la gente più vulnerabile - nelle periferie e in quella "classe" ex-operaia diventata indifferenziato ceto medio - ignora le ragioni di ciò che può giovare o danneggiare la polis o le conseguenze della crisi del 2008 che continuiamo a pagare.
Forse d'estate conta di più Vasco Rossi che torna a parlare della Resistenza (ma è vero che, se canta "fammi vedere", le ragazze sotto il palco si spogliano?), mentre i nuovi miti restano senza contenuto e i "social" diffondono antipolitica. 
Intanto le notizie sui femminicidi fluttuano tra l'enfasi periodica dei giornali (non si può sempre parlare dello stesso tema) e le proteste delle donne, associate o no. Ma gli argomenti che segnalano un protagonismo non velleitario ma un diritto ad una società migliore (anche per gli uomini) non fanno più politica. Non è bastato che la Presidente Laura Boldrini abbia appeso alla finestra di Montecitorio il drappo rosso a denunciare gli assassini di genere; non è bastato che la segretaria della Cisl Annamaria Furlan abbia deprecato che "tante sono costrette ad abbandonare la propria carriera nel momento in cui scelgono di essere mamme"; non è bastato che Chiara Saraceno abbia ricordato che "l'Italia è al 111° posto su 145 nel Rapporto globale sulla disparità di genere sull'accesso al lavoro remunerato". Non basta nemmeno che ci sia stata e ci sia attivazione per contrastare la disapplicazione della legge 194 a causa degli obiettori di coscienza e che siamo sempre all'erta perché il sistema, le crisi, le guerre non facciano arretrare le conquiste o che avanziamo nuovi diritti.

 

Tuttavia non possiamo - proprio in quanto donne - trascurare il messaggio (che ormai è "storia") uscito dalle amministrative di giugno e che ci intrigherà non solo un'estate. Vedremo se hanno vinto le donne, come hanno sperato alcune votanti, o soltanto alcune donne, ormai sindache per la prima volta in grandi città. Non è stato certo frutto del femminismo, ma della generale voglia di cambiamento. Speriamo che - le nuove amministratrici sono anche "giovani" e "madri" - gli apparati non le inducano ad amministrare il bene pubblico con il neutro di sempre. D'altra parte, il fronte delle donne, al vertice o alla base, è rimasto vulnerabile per non aver mai approfondito il femminile del diritto, delle leggi, della politica. Tempo fa un docente della Cattolica, Alessandro Rosina - un uomo fuori dal coro - avvertiva l'opinione pubblica che "servirebbe una spinta più forte, non perché pretesa dalle donne, ma perché auspicata dal genere maschile". Sarebbe ben strano che si rovesciasse il gioco e fossero le donne a confermare il ruolo unico. Si vedrà. Molto dipenderò dalla "pancia" delle donne che, anche lei, conosce la rabbia, ma è, politicamente, "di genere" perché è diversa e serve anche per pensare per nove mesi ad un figlio.
Tuttavia, è stata ormai registrata, perfino con qualche soddisfazione, la sconfitta della sinistra. Chi si è domandato dove fosse finita anche nei piccoli centri "rossi" che hanno votato liste civiche e la Lega di Salvini, deve aver finalmente capito che i valori del passato si oscurano se non vengono accompagnati nell'evolversi delle società. Ovviamente il Pd ha le sue responsabilità perché gli apparati da tempo si occupano delle percentuali di voto e non dell'abbandono sia della pratica del voto (che è così in tutti i paesi occidentali), sia della costruzione della cultura di partito nelle aree diventate populiste (non dimentichiamo che a Roma il maggior sostegno al candidato Giachetti è venuto dal centro e dai Parioli). La prova più forte è stata Torino, dove oggi è sindaca una donna competente, che da ragazza stava a sinistra, e non Fassino, un politico degno della massima stima (niente a che vedere con i limiti e la corruzione di Roma) ma inesorabilmente "vecchio": i buoni amministratori possono subire umiliazioni immeritate se il loro partito non sa rinnovarli. 
Comunque non si illuderà a lungo Beppe Grillo: o a Torino nasce la linea e M5S diventa un luogo veramente politico o scivolerà anche lui, forse di colpo, nell'indifferenziato. Roma sta già facendo i conti come tutti con il deficit miliardario, l'immigrazione e, in più, con il Vaticano di Papa Francesco. Milano fa ancora riflettere perché anche Pisapia aveva preso le distanze dalla sinistra dura e pura. Non ha invece prodotto sufficiente impressione Mastella sindaco (di destra) a Benevento: lui, il Verdini del centro-sinistra che, con l'1% dei voti Udeur, si schierò con Prodi e pretese di conservare il Ministero della Giustizia conferitogli da Berlusconi. Solo Bologna è stata l'eccezione? Merola è rimasto sindaco della città medaglia d'oro della Resistenza perché aveva contro la rappresentante della Lega di Salvini (che ha raccolto il 45%, tutto di periferia). Per fortuna si è trattato di amministrative e la gente verificherà: come dice Pizzarotti, sindaco grillino di Parma, sono incominciate le difficoltà.
Per chiudere posso invitare a considerare - nonostante le vacanze che NOIDONNE si augura buone per tutte (e anche per la rivista) - il dinamismo della storia di cui siamo tutte responsabili? Fascismo e nazismo sono nati come "movimenti" antipolitici e vennero "democraticamente" eletti dal popolo. Nel 1287 Bologna, dopo una sconfitta che aveva impoverito i nobili, riscattò, ricorrendo al denaro pubblico per risarcirli, 5.855 servi della gleba. Il bene della città non è mai stato ideologico. E nemmeno emotivo o carico di odio e vendette.



 

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IRIS Campobasso/ La salute a tutto campo

Iris Campobasso, nell'ambito di DonnaeSalute, ha organizzato il convegno “Salute e Medicina di Genere. Integrazione tra buone pratiche”


DonnaeSalute a Campobasso

Un mattinata densa di informazioni e di scambi quella organizzata dalla onlus Iris Campobasso nell’ambito del progetto DonnaeSalute con il patrocinio della Consigliera di Parità Giuditta Lembo convegno dal titolo “Salute e Medicina di Genere. Integrazione tra buone pratiche” che si è tenuto presso la Fondazione di ricerca e Cura ‘Giovanni Paolo II’ dell’Università Cattolica di Campobasso (11 aprile 2016). 
“È importante che le donne prendano in mano la propria salute e che aumentino la loro consapevolezza - ha sottolineato la dr.ssa Giuseppina Sallustio, direttore del Dipartimento Immagini e Servizi del Giovanni Paolo II, valorizzando - l’efficacia dell’approccio multidisciplinare e del lavoro di squadra”. Elemento, quello della multidisciplinarità dell’iter terapeutico, su cui ha insistito anche il dr Francesco Deodato, responsabile dell’Unità Operativa Semplice di Radioterapia per fasci esterni della Fondazione stessa. 
Utili gli interventi che si sono soffermati anche sui problemi cardiovascolari, prima causa di morte per le donne. A tal proposito Piero Modugno in qualità di responsabile dell’Unità operativa Semplice di Chirurgia vascolare ha insistito sulla necessità della prevenzione primaria nelle donne dai 65 anni in poi. La differenza tra uomini e donne nell’approccio e nella relazione con le patologie è stata trattata dalla dottoressa Giovanna Mantegna, psiconcologa che ha affrontato anche il tema dell'umanizzazione delle cure. “Sono tanti gli aspetti che prendono in carico i bisogni della donna, si tratta di un’esperienza consolidata perché dal 2008 la Fondazione Giovanni Paolo II ha avuto il riconoscimento con tre Bollini Rosa. Grazie ai contributi economici di Iris Onlus possiamo realizzare percorsi assistenziali preferenziali (…). Riteniamo la psiconcologia una parte integrante delle cure oncologiche, che hanno molte ripercussioni per la persona. (…).. Va detto che sono maggiormente le donne a chiedere l’aiuto psicologico, è un bisogno che arriva forte subito dopo le cure mediche attive, dopo la chirurgia e la radioterapia. Ecco, una volta superata quella fase, la donna affronta un momento cruciale, difficilissimo. La donna che ha subito un grande trauma, non ha gli strumenti adatti per superarlo. In quel momento arriva la richiesta di aiuto psicoterapeutico. E a Campobasso noi siamo pronti ad accoglierle”.
Giuditta Lembo, Consigliera di Parità regionale del Molise e vicepresidente Iris Onlus, è intervenuta sul tema della Medicina di genere in relazione al lavoro. “Tutelare la salute dei lavoratori e delle lavoratrici negli ambienti di lavoro significa avere attenzione che l’ambiente sia idoneo, avere attenzione per i casi di mobbing, e le ripercussioni dei casi di stress da lavoro correlato oppure alle patologie 

 

Iris Campobasso

determinate da mancanza di strutture, arredi o illuminazione idonei. Ecco quindi l’idea dell’opuscolo ‘Guida ai diritti delle persone con malattia oncologica’ realizzato con Iris e ispirato allo stesso principio, ossia informare sui diritti costituzionalmente riconosciuti come il diritto alle cure mediche e alla salute. Sulle donne va sottolineato che la loro salute deve necessariamente essere tutelata in modo particolare perché si ha una ripercussione sulla salute dell’intera famiglia: dove la donna è serena, tutta la famiglia vive meglio. Da qui l’interesse a promuovere la Medicina di genere insieme all’associazione Iris”.

A sottolineare l’importanza della Medicina di genere in quanto sguardo da cui non si può più prescindere è stato il presidente di Iris Campobasso, Domenico Mantegna, in conclusione dei lavori, cogliendo l’occasione per annunciare l’istituzione di una borsa di studio su tesi dedicate, appunto, alla Medicina di genere. “La mission della onlus Iris di Campobasso - ha detto - è organizzare varie attività per la prevenzione e ricerca nel campo della ginecologia oncologica ponendo la massima attenzione alla Medicina di genere, divenuta una necessità ormai ineluttabile in considerazione delle differenze tra il corpo delle donne e degli uomini che la ricerca ha evidenziato; la speranza è che tale prospettiva possa essere inserita anche nell’ambito dei corsi di Scienze infermieristiche”. 
Videointerviste e versione integrale dell’articolo 

Redazionale

IRIS a Campobasso
IRIS – PCR - OG - Onlus, sede territoriale Campobasso (insieme per Realizzare Iniziative di Solidarietà nella Prevenzione Cura e Ricerca in Oncologia Ginecologica) è attiva dal 2006 presso la Fondazione di ricerca e Cura ‘Giovanni Paolo II’ dell’Università Cattolica, nel reparto di Ginecologia Oncologica e nel Centro di Senologia affianca le donne e le loro famiglie nella gestione dei bisogni emotivi e sociali legati alla patologia e organizza servizi con psicologi (sostegno alla donna e ai familiari durante le varie fasi della malattia e delle cure), assistenti sociali (attività di accoglienza e segretariato sociale alle pazienti e ai familiari), volontari (affiancamento per esigenze pratiche e di socializzazione) mediante una ludoteca, una biblioteca di reparto, il servizio parrucche, l’umanizzazione degli spazi e l’organizzazione di concerti e varie manifestazioni artistiche. (www.iriscampobasso.it / tel 0874-312443 / 0874-312236 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). IRIS Campobasso è parte dell’associazione IRIS onlus nazionale, nata nel settembre 2002 con i professori Salvatore Mancuso e Giovanni Scambia del Policlinico Universitario ‘A. Gemelli’ di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, i quali hanno constatato che quando un tumore colpisce una donna è come se colpisse tutto il nucleo familiare. 

GUIDA AI DIRITTI delle persone con malattia oncologica

 

Una guida pratica contenente le informazioni basilari che le persone colpite da una patologia oncologica devono conoscere per muoversi consapevolmente nel campo dell’assistenza, dei diritti nel lavoro, nel sistema previdenziale. Il libretto, realizzato da IRIS Campobasso e distribuito gratuitamente, parte dalla Carta Europea dei Diritti del Malato Oncologico (2014, European Cancer Concord - organizzazione che riunisce esperti in ricerca, innovazione e advocacy - e Coalizione europea dei malati di cancro). (…). In modo schematico e chiaro intende fornire alle persone interessate una ‘cassetta degli attrezzi’ con cui affrontare temi concretissimi, quali (facendo alcuni esempi): l’esenzione dai ticket, le pensioni di inabilità, l’indennità di accompagnamento, l’assegno di invalidità, il collocamento obbligatorio, le mansioni lavorative, diritto al telelavoro, permessi e congedi, agevolazioni fiscali, spese mediche. Un’iniziativa quanto mai opportuna, dunque, maturata grazie all’esperienza di chi ha compiuto, con spirito di solidarietà e attenzione umana, un cammino accanto alle persone colpite da patologie oncologiche.

 

 

 

 

Tunisia/ Primo passo verso la legge contro la violenza sulle donne - Udi Catania

In Tunisia il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo della legge contro la violenza sulle donne. La parola va ora al Parlamento

inserito da Redazione 

La notizia è ufficiale: il Consiglio dei Ministri ha approvato il testo della legge, che va ora in Parlamento.
Si tratta di un provvedimento che prevede misure efficaci contro ogni forma di violenza e sopruso basato sul genere, per garantire alle donne rispetto della dignità e per assicurare l’eguaglianza tra i sessi, attraverso un approccio globale che si articola su prevenzione, punizione dei colpevoli e protezione delle vittime.
Ricordiamo che in Tunisia è già stato abolito l’art.27 bis del Codice Penale che giudicava non perseguibile l’uomo che stupra una donna di età inferiore ai 20 anni e che in seguito sposa la sua vittima.
Il Codice si è dotato inoltre recentemente di un articolato che prevede fino a due anni di reclusione e multe severissime per chi è giudicato colpevole di molestie sessuali.
Tutti questi passi avanti sono conseguenti e resi possibili dallo spirito dell’art.46 della nuova Costituzione, che impone allo Stato di adottare le misure necessarie per sradicare la violenza nei confronti delle donne.
Grazie alle nostre sorelle tunisine, alla loro determinazione, al coraggio e all’ambizione che non si lascia piegare neppure in questi tempi bui e minacciosi per tutti i nostri Paesi.

 

 

 

 

El Salvador, la salute riproduttiva a rischio

Il partito conservatore ha proposto di innalzare fino a 50 anni la pena per chi sceglie di ricorrere all’interruzione volontaria di gravidanza. Oltre alle donne, sarebbe colpito anche il personale medico.

inserito da Marta Facchini

Il 20 maggio un tribunale di El Salvador ha disposto il rilascio di Maria Teresa Rivera per insufficienza di prove. Nel 2011 un aborto spontaneo l’aveva condannata a scontare una pena di quarant’anni per omicidio aggravato. Maria Teresa era stata arrestata direttamente in ospedale, segnalata dai medici alla polizia, dopo essere stata trovata semi-svenuta in bagno mentre perdeva notevoli quantità di sangue. 

Secondo quanto riportato da associazioni locali – e da Amnesty International, promotrice di una battaglia per la liberazione di Rivera – sono 17 le donne incarcerate per un aborto clandestino o per essere state costrette a subire un raschiamento a seguito di un’interruzione spontanea. Una condizione comune in un paese che vieta l’aborto dal 1998. Ad oggi, le ivg clandestine sono state 19mila. 

Per chi sceglie di abortire – compreso il caso di uno stupro, di una malformazione del feto o di un rischio per la salute – le pene possono arrivare fino a otto anni di carcere. E il partito conservatore ha presentato al Congresso un progetto per inasprire le condanne aumentando la detenzione fino a 50 anni. La mozione si rivolge anche al personale medico che fornice servizi di assistenza. Contro la proposta del partito repubblicano, Amnesty International ha lanciato su Twitter la campagna #menospenasmassalud, che raccoglie le proteste di chi si oppone al disegno di legge. 

Non è la prima forma di sensibilizzazione che prende piede nel paese. Nel 2015 gli attivisti avevano organizzato la campagna «Las 17» in cui si chiedeva clemenza per le 17 donne incarcerate, con pene fino ai 40 anni, per avere violato la legge sull’aborto. Nella maggioranza dei casi, spiegavano le associazioni, si trattava di complicanze avvenute durante la gravidanza, cui si aggiungeva l’assenza di cure mediche. «Mentre una donna ricca può lasciare il paese o andare in una clinica privata per abortire – spiegava Rosa María Hernández, presidente dell’associazione Catolicas por el Derecho a decidir – la maggior parte delle donne non ha queste opzioni. Se sei povero e abortisci, ti aspetta il carcere o la morte». 

Nel rapporto 2015-206 sullo stato dei diritti a El Salvador, Amnesty International denuncia che i difensori della comunità Lgbt – e chi è impegnato nella tutela e nella promozione dei diritti sessuali e riproduttivi – sono sempre più a rischio. Violenze e intimidazioni vengono da parte degli agenti dello stato, oltre che da gruppi di privati. Secondo i dati raccolti dall’Organizzazione delle donne salvadoregne per la pace, tra gennaio e ottobre 2015 sono state assassinate 475 donne. Un dato in aumento rispetto all’anno precedente. Secondo l’ong, alcuni giudici continuano a non perseguire le uccisioni di donne o ragazze considerandole femminicidio, reato specifico contemplato dalla legge del paese, ma come omicidio.



 

 

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A Viaiano è... tutta un'altra scuola

Il 10 e 11 settembre a Vaiano la manifestazione "Tutta un'altra scuola"

inserito da Redazione 

"Tutta un'altra scuola"
dal 10 all'11 settembre
Vaiano (Prato)
seconda edizione


Ad ospitare incontri, seminari e conferenze sarà la grande area interna ed esterna della scuola media, mentre nell’anfiteatro dei giardini del paese si terrà un “evento nell’evento” tutto dedicato ai giovani.
Momento di approfondimento e condivisione, “Tutta un’altra scuola” racconta le realtà e le esperienze educative e scolastiche nonché le riflessioni pedagogiche che in Italia stanno facendo la differenza. A dare il benvenuto ai partecipanti sarà il team che lavora al progetto insieme a Terra Nuova, formato da alcune tra le più rappresentative realtà italiane in questo ambito.
Per un nuovo sguardo al senso dell’educazione, recita il sottotitolo della manifestazione. Ed è proprio questo “nuovo sguardo” che sta alla base della manifestazione.
Sono ormai tantissimi gli operatori e le famiglie che si sono resi conto di come il modello scolastico convenzionale (sempre più statico, nozionistico, autoritario e aziendalista) abbia fatto il suo tempo. I bambini reclamano la loro gioia di vivere e di imparare, è chiara l'esigenza urgente di recuperare una dimensione dell'insegnamento a misura di bambino e di ragazzo. Bambini e ragazzi che invece si sono dovuti nel tempo adattare a uno standard che spesso, addirittura, prescindeva e prescinde da loro.
Il programma della manifestazione è ricchissimo
PROGRAMMA 

Nella giornata di sabato 10 settembre si terranno undici seminari di approfondimento che consentiranno agli interessati di lavorare con esperti nel campo della scuola parentale, del metodo Montessori, della pedagogia steineriana, dell’educazione libertaria, dell’homeschooling, delle esperienze di scuola pubblica più all’avanguardia e molto altro. Sempre sabato 10 settembre, chi non parteciperà ai seminari potrà assistere agli undici incontri di presentazione di realtà ed esperienze educative e scolastiche all’avanguardia nel nostro paese; gli incontri si susseguiranno durante tutta la giornata.

La domenica sarà dedicata a quattro macro-conferenze sui temi caldi e più attuali che toccano il mondo della scuola e dell’educazione: dal problema dell’abbandono scolastico al “movimento” di genitori e insegnanti che sta chiedendo l’abolizione di compiti e voti, dal superamento del modello della lezione frontale e dell’aula chiusa come luogo di apprendimento all’effetto delle nuove tecnologie sulle modalità di apprendimento e di insegnamento.

Sempre domenica, nel pomeriggio, prende corpo l’evento nell’evento: un appuntamento dedicato completamente ai giovani dal titolo 
“Noi, i giovani, siamo parte del cambiamento” 
che vedrà alcuni protagonisti delle nuove generazioni confrontarsi con i presenti raccontando sogni, ambizioni, talenti, progetti, successi e conquiste. Tra gli altri, ci saranno anche il noto e giovanissimo youtuber Marcello Ascani, l’attore 22enne Francesco Riva, lo scrittore Stefano Piroddi. Non mancherà la musica ad animare la condivisione.

Durante entrambe le giornate ci saranno poi numerose attività per i bambini con laboratori e animazioni.

«Mai come oggi dobbiamo fare in modo che la scuola abbia a cuore l’interesse peculiare di bambini e ragazzi, che li coinvolga nelle scelte, che ne coltivi singolarità e vocazioni – spiega il gruppo promotore della manifestazione - Oggi la scuola convenzionale rischia spesso di essere un luogo schiacciato sotto il primato dell’economia e del mercato che impongono contenuti, metodi e procedure di selezione. D’altra parte nel tempo è cresciuta la consapevolezza nei bambini, nei ragazzi e nelle loro famiglie che la proposta educativa oggi è povera, inadeguata e a volte mortificante. Una proposta che non è nella maggior parte dei casi capace di coinvolgere, di interessare, di motivare adeguatamente. Di fronte a tutto questo, sono nate esperienze alternative di educazione per bambini e ragazzi. Proposte anche molto differenziate tra loro ma con un denominatore comune: la volontà di fornire a bambini e ragazzi risposte corrispondenti a quello che essi sono più autenticamente, risposte ai loro interessi, alla loro natura, alle loro potenzialità. Riteniamo importante attivare iniziative che consentano agli attori che si muovono in questo mondo sommerso di incontrarsi, conoscersi, confrontarsi. A questo fine, crediamo sia opportuno organizzare un evento come “Tutta un’altra scuola” in cui le realtà, quelle di più antica fondazione e quelle più giovani, possano alimentare un dialogo, porsi in comunicazione, attivarsi per affermare in modo sempre più visibile ed efficace la propria presenza e la presenza delle proprie idee coraggiose».



 

 

 

 

 

ROMA / SE NON E' PARITARIA NON E' DEMOCRAZIA

Mercoledì 20 settembre (Sala Polifunzionale) incontro con ministra Maria Elena Boschi e vice presidente Senato Valeria Fedeli



 

SE NON E’ PARITARIA NON E’ DEMOCRAZIA
NON VI E’ PARITA’ SENZA DEMOCRAZIA
L’ACCORDO DI AZIONE COMUNE PER LA DEMOCRAZIA PARITARIA TRA BILANCI E PROSPETTIVE
20 Settembre 2016 dalle 11,00 alle 17,00 presso la Sala Polifunzionale, Largo Chigi n.19 – Roma

Partecipano
Valeria Fedeli, Vice Presidente del Senato
Maria Elena Boschi, Ministra Pari Opportunità

Hanno confermato : M. Gabriella Luccioli , Daniela Brancati , Carla Collicelli, Flavia Marzano, Antonella Ninci , Antonietta Mundo.

Seguirà programma
Daniela Carlà , Marisa Rodano e Roberta Morroni

Obbligatorio confermare la partecipazione per la registrazione
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Cosmetici erotici? Ecco quelli più trendy

di Bettina Zagnoli | 9 agosto 2016

 

Pino Pilla è stato/è/sarà sempre uno dei più grandi copyright e, per chi non lo sapesse, ha fatto la storia della pubblicità italiana. Oramai è di uso comune “o così o pomì”, tanto per citare uno dei suoi slogan strepitosi. E’ una mia deformazione professionale incantarmi o sorridere leggendo giochi di parole o quello che trovano i pubblicitari per far sì che un prodotto abbia successo.

E’ il caso attuale, per esempio, di integratori per migliorare il funzionamento della prostata e delle vie urinarie maschili. In questi giorni ho ricevuto l’invito per la fiera di Hannover, dove in ottobre si svolgerà il salone più importante al mondo per addetti ai lavori (vibranti). Oltre all’invito, ho trovato un depliant di un’azienda olandese che si occupa di cosmetici per “attizzare st’omo”.

Ovviamente è per me incomprensibile la descrizione di ogni prodotto, ma i nomi commerciali sono in inglese e li ho trovati molto divertenti:

 Golden erect in crema o in capsule, stimolanti per l’erezione. In poche parole ti fa venire un’alzabandiera che nemmeno 007;

 Appletini cocktail, hot summer, exotic delight candele da massaggio. D’estate le eviterei, visto che col caldo nessuno ha voglia di versare cera sulla pelle, anche se aromatizzata;

 Fabolous breast è una crema che rassoda il seno. Sono sempre stata scettica. Se tutto cede, non c’è crema che sostenga;

 Stimu gel sensibilizza e scalda il “malloppetto ciccioso”. Che poi, basterebbe intingere un dito nel peperoncino e i peperoncini diventano due;

 Libido vitamins viper men. Ho già paura ma fa tanto Superquark.

 Bull power delay gel. Non capisco: se sei un toro non soffri di eiaculazione precoce. Se invece hai bisogno del ritardante, allora non sei un toro. O no?

 Wild stud delay spray. Come sopra ma lo spray lo trovo più comodo. Si sa che a volte l’uomo anticipa i tempi e “ viene a sotto forma di una specie di fiumana”;

 Kobra. Inutile spiegare;

 Yummy cum drops ha quel sapore… onomatopeico. Serve alle schizzinose per migliorare il sapore del liquido seminale;

 Porn star erection cream è naturale e stimola la circolazione del sangue. Mi chiedo però quando vada massaggiata. Una, due, tre, ore prima del rapporto? E se poi lei non si concede uno rimane con la coda del pointer in posizione da caccia per 18 ore? Nel caso, fatemi sapere;

 12 volt è siero per la vagina. Sicuramente per un orgasmoes plosivo;

Potrei continuare ma devo andare a studiare il 22 days penis extention.

 

Buone vacanze a tutti e un immenso grazie a lei, ovvero Anna Marchesini/Merope Generosa, da sempre mia musa ispiratrice. Potete seguirmi anche sul mio sito.

 

Versiliana 2016, partecipa alla Festa del Fatto Quotidiano

 

 

 

 

 

 

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Notte di San Lorenzo, ecco i giorni in cui vedremo più stelle cadenti

 

In questi giorni si potrà ancora una volta ammirare lo spettacolo delle meteore appartenenti allo sciame delle Perseidi che saranno visibili "al massimo della loro attività" nella notte tra l’11 e il 12 "ma anche le notti tra il 10 e il 15. Il cielo d'agosto regalerà anche alcune congiunzioni

di F. Q. | 9 agosto 2016

 

Notte di San Lorenzo, ecco i giorni in cui vedremo più stelle cadenti

Ad agosto ritornano le Perseidi e nella notte di San Lorenzo, il 10 agosto, si potrà ancora una volta ammirare lo spettacolo dellestelle cadenti. Quest’anno le meteore appartenenti allo sciame delle Perseidi saranno visibili “al massimo della loro attività” nella notte tra l’11 e il 12 “ma anche le notti tra il 10 e il 15 potranno essere adatte per dar loro la caccia” avverte Marco Galliani, astronomo dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. Nuvole permettendo, la loro osservazione, assicura, sarà “solo marginalmente disturbata dalla Luna, che in quei giorni apparirà solo per qualche ora dopo il tramonto”.

Le ore migliori per seguire il fenomeno, suggerisce Galliani che al fenomeno ha dedicato un’ampia analisi su inaf.it “sono quelle più tarde della notte, soffermandosi sulle regioni a nord est del cielo, in direzione della costellazione di Perseo. Le scie luminose che potremo osservare in quei giorni alzando lo sguardo al cielo sono prodotte da piccolissimi frammenti della cometa Swift-Tuttle che incrociano la nostra orbita”.

 

“Quest’anno, come anche il 2015, può essere davvero definito come una buona annata”, spiega Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. “Ad aiutarci sarà la concomitanza di due fenomeni: il primo è dovuto alla Luna, avversaria giurata delle stelle cadenti, che in quei giorni sarà nel primo quarto e tramonterà presto lasciando campo libero; l’altro è dovuto aGiove che dovrebbe sospingere verso la Terra un maggior numero di detriti cometari, quelli da cui si originano le meteore”.

“Entrando con grandissima velocità nell’atmosfera terrestre, queste particelle, grandi anche solo come un granello di sabbia, la ionizzano, creando le caratteristiche scie luminose” spiega l’astronomo dell’Inaf ricordando che ad aver avanzato per primo questa spiegazione è stato l’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiaparelli nel 1866, proprio basandosi sull’osservazione delle Perseidi. Ma nel mese di agosto ci saranno molti altri motivi per alzare lo sguardo al cielo e perdersi nella sua bellezza. “Oltre alle splendide costellazioni che caratterizzano questo periodo, sono infatti previste diverse congiunzioni: la più spettacolare – prosegue Galliani – sarà quella tra Venere e Giove, la sera del 27, anche se per osservarla non sarà facilissimo, poiché i due corpi celesti saranno molto bassi sull’orizzonte occidentale”.

“Ad arricchire il programma – aggiunge Paolo Volpini, dell’Unione Astrofili Italiani (Uai) – ci saranno anche alcune spettacolari congiunzioni, in particolare con Luna, Marte e Saturno che formeranno suggestive configurazioni nella prima parte delle serate”.  In tutta Italia saranno centinaia gli incontri dedicati allo spettacolo delle stelle cadenti, tra questi il tradizionale appuntamento con Calici di Stelle, l’evento ideato per accompagnare l’osservazione del cielo alla degustazione del vino. Una gran quantità di incontri saranno organizzati nel nostro paese dalla Rete degli astrofili italiani, con eventi distribuiti in borghi e piccoli osservatori su tutto il territorio, dalla calabrese Cirò fino alla piemontese Odalengo. Anche Roma alzerà gli occhi al cielo con un ciclo di osservazioni tra i colli capitolini che si concluderà il 10 con la terrazza del Pincio totalmente oscurata.

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Pubblica amministrazione e web utenti: l'armonia è possibile

 

Quando si parla di User Experience in ambito di pubblica amministrazione si fa spesso riferimento all’usabilità e accessibilità dei siti web e della applicazioni mobile.

 

In realtà il tema del design delle interfacce è solo uno dei punti critici e, da un certo punto di vista, neanche il più importante.

Finsa, società di consulenza, fondata nel 1996 dall’Ing. Pier Giorgio Perotto (l’inventore del primo PC della storia, la Programma 101 della Olivetti, affronta il tema della UX dei servizi digitali della PA con una visione olistica, indagando tutti i fattori che influenzano l’esperienza che i diversi utenti della PA vivono nell’utilizzare i servizi digitali erogati dalle amministrazioni (centrali e locali) e dalle aziende pubbliche (Inail, Inps, etc).

I temi individuati sono:
• Il cambiamento culturale • Il design dei processi
• La tecnologia e i dati
• Il linguaggio
• Il design dell'interazione
Per ciascuno dei 5 temi Finsa proporrà altrettante regole o suggerimenti per una PA "digitalmente virtuosa" e sempre più attenta ai bisogni dei propri utenti.